'Dopo tre giorni di sciopero, di cui due con blocchi ai cancelli, che hanno paralizzato l'attività del colosso della logistica di Campogalliano, le aziende – Transmec e la cooperativa in appalto C.F.P. – hanno dovuto rinunciare alle nuove norme di flessibilità e abbassamento dei salari, stipulate mediante accordo con Cgil e Uil, contro la volontà della stragrande maggioranza dei dipendenti. Il passo indietro è avvenuto durante il tavolo di trattativa convocato questa mattina dalla Prefettura di Modena'.
A comunicarlo è la delegazione Si Cobas al termine dell'incontro in prefettura avvenuto dopo tre giorni di mobilitazione di cui due davanti ai cancelli dell'azienda. In cui i Si Cobas si erano trovati a fianco dei lavoratori della Cisl impegnati in analoghe rivendicazioni. Soprattutto lavoratrici quelle che si sono mosse per contestare condizioni di lavoro a loro dire peggiorative dopo il cambio di appalto della cooperativa che gestisce il magazzino nello stabilimento del colosso della società di spedizioni.
Un accordo che non era stato sottoscritto dalla rappresentanza di settore della Cisl, e che aveva portato i lavoratori aderenti al sindacato a scioperare, con presidio davanti all'azienda.
Oggi, contestualmente alla nota dei Si Cobas relativa all'esito dell'incontro in prefettura, viene diffusa una nota di Filt-CGIL e UIL trasporti per rivendicare la validità dell'accordo da loro già sottoscritto giorni prima e che condizioni a tutela dei lavoratori.
'Filt Cgil e Uiltrasporti - si legge nelle nota - hanno tenuto il tavolo di confronto con il committente e l’appaltatore CFP soc. coop. al fine di tutelare i lavoratori coinvolti e l’occupazione degli stessi. L’accordo prevede la rioccupazione di tutto il personale coinvolto, il mantenimento della sede di lavoro e dei diritti acquisiti con passaggio diretto dei lavoratori a parità di condizioni prevedendo inoltre condizioni di miglior favore come la stabilizzazione dei contratti a termine e l’assunzione diretta dei lavoratori interinali presenti, il buono pasto, l’assistenza sanitaria integrativa e la bilateralità contrattuale precedentemente non riconosciuta, oltre ovviamente a prevedere la forma associativa e gli eventuali ristorni previsti in caso di utile come da previsioni di legge e le medesime condizioni rispetto al trattamento di malattia'.
Filt Cgil e Uiltrasporti Emilia Romagna concludono esprimendo soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo e il mantenimento delle condizioni contrattualmente e legalmente previste oltre ad alcuni aspetti migliorativi e auspicano che la positiva conclusione della vicenda possa ricompattare al più presto i lavoratori e sanare le incomprensioni nate negli ultimi


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