La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram
articoliIl Punto

Covid, ma andiamo davvero così male?

La Pressa
Logo LaPressa.it

In regione meno del 10% delle terapie intensive è occupato, e il numero non aumenta da 3 giorni. Il 94% dei casi attivi è asintomatico o con sintomi lievi curato a casa. I dati di marzo sono lontani, e ad oggi non giustificherebbero un lockdown generalizzato. Economicamente e socialmente


Covid, ma andiamo davvero così male?
Con l'emergenza Covid siamo davvero ai livelli di marzo e aprile? E se non lo siamo, stiamo davvero avviandoci (come la narrazione nazionale, basata solo sul conteggio assoluto delle positività, ci porta ormai da settimane a credere), al raggiungimento della soglia, oltre la quale anche il tracciamento dei contatti e delle positività non è più possibile? E tutto sarà di nuovo fuori controllo? Guardando i dati degli ultimi giorni, almeno dell'Emilia-Romagna, sembrerebbe di no. Un no, intendiamoci, che non vuole essere (e non è), negazione del problema e del rischio ad esso connesso, ma che vuole essere, ed è, l'altra faccia della medaglia rispetto ad un SI che, a differenza dei mesi di marzo e aprile, oggi, almeno in Emilia-Romagna, non trova riscontro nei dati aggiornati e, forse, nemmeno nella loro proiezione. 

Nel merito, ieri i casi attivi, ovvero il numero di malati effettivi in Emilia-Romagna, hanno raggiunto quota 12.514, ben 851 in più di quelli registrati il giorno prima. Numeri che presi così, in termini assoluti, potrebbero preoccupare e generare allarme, ma che se contestualizzati nel merito del loro livello di sintomatologia, e nella loro dimensione relazionata alla popolazione emiliano-romagnola, assumono un altro significato. Perchè di quegli 851 casi in più, 830 non hanno richiesto cure ospedaliere, oggi non presentano sintomi e, se li presentano, sono definiti lievi, tali da essere seguiti gestiti a casa, senza cure particolari, con il 'semplice' isolamento.

Oggi il numero totale di questi casi attivi, ovvero che non necessitano di cure ospedaliere, è 11.771, ovvero il 94,1% del totale dei casi attivi, pari a 12.514. Oggi i casi attivi (malati di Covid) rappresentano lo 0,2% della popolazione Emiliano-Romagnola.

Solo una minima parte, 640, hanno necessitato di ricovero. Quest'ultimo dato è in aumento, ma è comunque sotto controllo. I posti di terapia intensiva occupati a livello regonale sono 86, stabili da tre giorni, ad un livello che supera di poco il 10% dei posti totali a disposizione, portato con i recenti incrementi ad un totale di 634, di cui 301 già predisposti per pazienti Covid.

Riassumendo, la stabilità del dato (relativamente basso), tale da tre giorni, delle terapie intensive, (a Modena addirittura in calo di due, dalle 10 dell'altro ieri alle 8 di ieri), unito a quello del 94,1% di pazienti che non necessitano di ricovero, cambia, nella realtà, e di molto, lo scenario di emergenza al limite dell'irreversibile che anche oggi vediamo insistentemente e pervasivamente rappresentato a livello nazionale.
Ma soprattutto lo rendeno lontano dalla situazione di marzo che aveva portato alla misura del lockdown, di cui si parla nuovamente oggi, pur con dati, appunto, diversi.

Lontane da quelle di marzo sono anche le percentuali che descrivono la quantità di positivi al covid rispetto ai tamponi. Un fattore che bisognerebbe sempre fornire. I dati degli ultimi due giorni, sempre con base l'Emilia-Romagna, indicano che su 100 tamponi fatti, circa il 5,5% ha dato esito positivo. A marzo questa percentuale era al 25%, uno su quattro. Questo è dovuto al fatto che oggi i tamponi sono decuplicati e diffusi su larga scala e tarati su determinate categorie e casi, ma questo porta anche automaticamente ad un aumento dei casi assoluti, che è tale appunto solo in termini assoluti, ma non se relazionato al numero di tamponi fatti. E ciò rende il dato, pur preoccupante, meno allarmante.

Capitolo a parte, ma non meno significativo nei termini di un giusto inquadramento dei dati (anche se umanamente difficile da affrontare con valutazioni tecniche e numeriche, visto il dramma legato alla solitudine forzata in cui muoiono le persone positive al covid prese in carico dal sistema sanitario), è appunto quello del numero delle persone decedute. L'età media delle sei persone decedute a Modena ieri è di 84 anni.
Qui è giusta e prevedibile l'obiezione che non c'è età per definire o 'pesare' il dramma della morte, ma forse lo è, ai fini di una valutazione generale della situazione, soprattutto nel momento in cui questi dati legittimano e motivaziono un dichiarato stato di emergenza. Tanto più la necessità di ricorrere ad un nuovo lockdown. Il fatto che nessuna delle persone decedute (abbiamo verificato oggi), fosse in terapia intensiva ma in uno stato di ricovero che è difficile se non impossibile stabilire ora causato dal Covid o da altro, apre un altro fronte che è giusto considerare. Delle persone decedute si sa solo che erano persone positive al Covid ma allo stesso tempo non si sa se il covid sia stata causa diretta ed unica della morte o il covid, così come fa l'influenza, abbia aggravato un quadro clinico critico dovuta alla concomitanza con altre patologie. Quadro in realtà presente nella quasi totalità dei soggetti anziani che anche ieri hanno costiuito l'unica fascia interessata dai decessi. Una statistica precisa in questo ambito è quella che non ci può venire fornita quotidianamente ma solo dopo mesi, dopo l'elaborazione delle singole cartelle cliniche e dei certificati di morte svolta dall'Istituto superiore di Sanità che sul proprio sito, per i casi degli scorsi mesi, già indica il numero dei casi di morti direttamente causate per covid o da complicanze legate al covid e alla compresenza di altre patologie.   

Lo ripetiamo, si tratta di elementi che riteniamo utili specificare nuovamente non per minimizzare la serietà della situazione e del livello di rischio, ma certamente per oggettivare una situazione che pur necessitando di un supplemento di precauzione da parte di ognuno di noi proprio per garantire che non degeneri in numeri fuori controllo, ci fornisce un quadro comunque lontano da quello dell'emergenza di marzo che portò al lockdown dello scorso inverno. 

Un lockdown che, proprio per le considerazione fatte, oggi rischierebbe di essere non solo insostenibile ma risultare agli occhi delle persone come un gettare via il bambino con l'acqua sporca, un non volere riconoscere, arrivando a vanificarli, gli sforzi ed i risultati fatti dal mondo sociale, economico, culturale, e produttivo sopravvissuto alla chiusura della prima fase e che nella seconda, con risultati anche evidenti, ha investito per continuare a lavorare garantendo la sicurezza. Di tutti. Nelle piccole aziende, nei bar, nei ristoranti, nelle fabbriche, nei negozi, nelle palestre, nei teatri, nei centri in cui si svolge lo sport e la socialità di base. Un lockdown che non riconoscerebbe lo sforzo fatto per capire ed agire anche in maniera mirata rispetto a quelli quelli che si sono rilevati i luoghi e le categorie più a rischio, ovvero quelli famigliari e, paradossalmente, quelli teoricamente più protetti, come le Cra. 

Un lockdown che le persone, anche le più responsabili e attente, quelle che fortunatamente ne siamo convinti rappresentano la maggioranza della popolazione, probabilmente farebbe fatica, o molta più fatica, a capire. Soprattutto se in gioco c'è la sopravvivenza e la tenuta economica, sociale e culturale del Paese stesso.

Gi.Ga.

Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione polit..   Continua >>


 
 
 
 
 

Articoli Correlati
Morti nelle Rsa per Covid, in Emilia Romagna dati peggiori d'Italia
Societa'
19 Aprile 2020 - 18:05- Visite:127792
Modena, l'allarme Ausl: 'Circolazione virale alta: proteggetevi'
Societa'
15 Novembre 2020 - 18:12- Visite:47740
Primario di Baggiovara: 'Esiste un dramma dei pazienti No Covid'
Societa'
23 Novembre 2020 - 17:35- Visite:43391
Covid a Modena, 13 sanitari contagiati al Policlinico e a Baggiovara
Societa'
13 Marzo 2020 - 22:16- Visite:38990
Covid, allarme dal pronto soccorso di Modena. Ma non era prevedibile?
Lettere al Direttore
29 Ottobre 2020 - 06:04- Visite:38970
Ex primario Ps Modena: 'Covid, ecco terapia domiciliare che consiglio'
Societa'
06 Novembre 2020 - 20:51- Visite:35424
Il Punto - Articoli Recenti
Covid, a Modena dati tragici: bisogna..
Nella prima ondata Rimini e Medicina vennero chiuse. Purtroppo oggi a Modena servono misure ..
24 Novembre 2020 - 18:36- Visite:12069
Tamponi, con 120 euro esito in due ..
Ma non è solo una questione economia. E' evidente infatti come un servizio di screening ..
22 Novembre 2020 - 07:25- Visite:2788
Emilia Romagna zona arancione: ..
Siamo al limite dell'implosione, almeno a Modena. Questa è la verità. Andranno ricercate ..
14 Novembre 2020 - 07:01- Visite:8753
Covid a Modena, dati pessimi: servono..
Antipopolare affermarlo, certo non si attirano consensi, ma la politica e l'onere ..
11 Novembre 2020 - 16:54- Visite:5178

Onoranze funebri Gibellini

Il Punto - Articoli più letti


Coop Alleanza 3.0 aggrappata alla ..
La Coop utilizza l’intero patrimonio dei soci più una parte del debito per investire in ..
15 Agosto 2018 - 10:36- Visite:62542
Coop Alleanza 3.0 fulcro della crisi ..
I conti in rosso e il dispetto rappresentato dal via libera ad Esselunga, Trc potrebbe non ..
13 Gennaio 2019 - 08:41- Visite:57949
Voragine nei conti Coop Alleanza 3.0:..
'Serve una risposta inequivocabile sulla sicurezza dei 3,6 miliardi dei 400.000 soci ..
01 Maggio 2019 - 08:38- Visite:32551
Decreto antivirus demolito in 12 ore:..
Nessun limite agli spostamenti, treni regolari in ingresso e uscita, deroga dopo le 18 per i..
08 Marzo 2020 - 22:41- Visite:28966