La riduzione dei programmi d'esame, l'estensione della durata delle lezioni, l'ampliamento dei tempi tra la fine dei corsi e gli appelli, così da garantire maggiore spazio alla didattica.Il ministro dell'Università Anna Maria Bernini ha incontrato il Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) proponendo una serie di correttivi per l'ingresso a Medicina e un tavolo di confronto permanente. Ha escluso passi indietro come il ritorno ai test d'ingresso ma ha dato piena disponibilità a intervenire sul funzionamento del nuovo sistema.Fuori intanto andava in scena la protesta dell'Unione degli universitari, Adi e Primavera degli studenti. 'Il fatto che il ministro, a metà dell'anno accademico, non abbia idea di cosa fare è preoccupante', hanno detto. 'Il semestre filtro - secondo i manifestanti - è una falsa soluzione che non affronta la carenza di personale sanitario né garantisce il diritto allo studio. Il numero chiuso va superato, il semestre filtro va abolito, e servono investimenti strutturali'. Il confronto tra il ministro e gli studenti durante il Cnsu, durato più di tre ore, ha toccato vari temi, dai rapporti con gli atenei e centri di ricerca israeliani, ai finanziamenti agli atenei e alle borse di studio fino al nuovo corso per gli
allievi dell'accademia di Modena all'Università della città.
Al centro del dibattito anche, appunto, la riforma dell'accesso a Medicina con il semestre aperto. L'incontro si è concluso con qualche battuta sul tema 'contestazioni'. Quando il ministro ha detto di essere stata contestata in tutte le Università, un rappresentante calabrese ha affermato: 'no, all'Università della Calabria no'. E i rappresentanti dell'Udu hanno risposto: 'perché non c'è l'Udu'. Un siparietto accolto dal sorriso di tutti i presenti. Le opposizioni però sono state meno concilianti. 'Non vogliamo toppe: serve un cambio radicale e, visto l'attacco gratuito agli studenti, che il ministro chieda scusa a chi ha offeso invece di liquidare tutto con battute indegne di chi fa il ministro dell'università', ha attaccato Antonio Caso (M5s). 'Un vero e proprio inganno, consumato sulla pelle non solo degli aspiranti medici, ma del paese intero', per Cecilia D'Elia senatrice Pd. 'Serve una proposta di riforma per l'accesso alla facoltà che deve mettere a punto il Parlamento', ha detto il deputato Francesco Mari di Avs. Domani in question time e giovedì nuovamente la ministra parlerà della riforma dell'accesso in Parlamento.
Stamattina in Commissione Istruzione ha chiarito: 'Tutto è perfettibile, è una riforma di prima applicazione, non voglio sostenere sia la migliore del mondo ma i principi alla sua base sono inclusività, democrazia, volontà di dare più opportunità ai giovani e al sistema, con l'obiettivo di formare più medici. I risultati si verificheranno a semestre terminato'. Le lezioni sono iniziate a settembre per tutti gli studenti; il 20 novembre c'è stato il primo appello delle tre prove d'esame: Chimica, Biologia e Fisica. I risultati hanno visto solo il 22-23% dei ragazzi passare le prime due materie; il 10-15% ha preso 18 o più a Fisica. Il 10 dicembre c'è stato il secondo appello: i risultati si sapranno il 23 dicembre. Il 12 gennaio verrà pubblicata la graduatoria nazionale e il ministero ha deciso che, in ordine di merito, entreranno anche coloro che hanno ottenuto solo due sufficienze. Anche a loro verrà assegnata una sede di studio e lì, entro il 28 febbraio, data finale del semestre filtro, dovranno recuperare il debito formativo. 'E' vero, Fisica è risultata una materia ostica, ci confronteremo con le università, sempre tenendo conto dell'autonomia universitaria', ha assicurato la Bernini.