Nei giorni scorsi, in Consiglio Provinciale, la conferma che l'ennesima asta pubblica (la quarta con scadenza per la presentazione delle offerte a maggio), per l'alienazione dell'immobile dal 2006 di proprietà della Provincia, è andata deserta. Il costo da 5 milioni di euro per l'intera struttura ex militare che nelle intenzioni della provincia che ne avevano motivato l'acquisto, sarebbe dovuta servire a concentrare in un'unica sede tutte le attività dell'ente, sembrava essere più appetibile in quanto accompagnato anche dalla rimozione di alcuni vincoli da parte della sovrintendenza. Nulla di fatto. Lo stabile, con accesso su via Saragozza e viale delle Rimembranze, è invece ancora al centro dell'attenzione per il suo disastroso stato di conservazione/manutenzione. Il degrado che ne consegue e' aumentato da avventori in ogni ora del giorno e della notte che ne frequentano soprattutto le aree esterne. Spacciatori, tossicodipendenti e, a tratti, anche prostitute. A documentare lo spaccio e il degrado sociale, oltre che urbanistico, ancora una volta un cittadino residente in zona che ieri ha rilevato anche la presenza di siringhe, sia chiuse che aperte, gettate nell'area verde, e lo stato degradato di uno degli ex accessi ad un seminterrato dove uno scivolo, coperto da blocchi di cemento, garantisce una maggiore copertura per l'attività di spaccio e per i buchi a cielo aperto. In una situazione che pur conoscendo dei picchi di degrado, prosegue cosi da anni in modo costante e che non può essere giustificata soltanto dalla mancata vendita dell'immobile. Lo spaccio e l'uso di droga qui avviene a pochi metri dalla dalla pista che scorre parallela al viale e al percorso delle mura, certamente più frequentato durante la stagione estiva. Talmente visibile da poter essere fotografato.
Caserma Fanti, invenduta dalla Provincia, violentata dallo spaccio
Continua l'occupazione da parte di tossicodipendenti nella struttura abbandonata che nessuno vuole. Deserta anche l'ultima asta della Provincia
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