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Sgominata rete di spaccio con fulcro a Modena: all'alba blitz dei Carabinieri nei confronti di 52 indagati

Sgominata rete di spaccio con fulcro a Modena: all'alba blitz dei Carabinieri nei confronti di 52 indagati

Sono quasi tutti i magrebini che dal 2021 avevano costruito una rete che smerciava cocaina, crack e hashish. Monitorato un traffico da 450 kg di sostanza per un valore di 1.2 milioni di euro. Ad ora sono 23 le persone materialmente raggiunte dai militari anche all'interno del residence Costellazioni, sede di un centro di accoglienza per stranieri. Tutte sono ritenute responsabili a vario titolo di concorso in spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Le indagini partite da alcuni rilievi emersi dal contesto dell'omicidio nello stabile dell'ex Fazenda


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Ventitre dei cinquantadue soggetti destinatari di ordinanze di custodia cautelare, sono stati raggiunti questa mattina in diversi blitz all'alba, dai Carabinieri del Comando provinciale di Modena, al termine di tre anni di indagine che dal 2021 hanno portato gli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Modena, a ricostruire una fitta rete di spaccio gestita preva
lentemente da persone di origine magrebina. Ventisette di loro sono oggetto di ordinanza di custodia cautelare in carcere, altri con diverse misure che vanno dagli arresti domiciliari al divieto di dimora o alla presentazione periodica presso l'Autorità Giudiziaria. Tutte sono ritenute responsabili a vario titolo di concorso in spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Le indagini descritte questa mattina dal Procuratore Capo della Repubblica di Modena  sono scattate nell'ottobre 2021 a seguito dell'analisi del contesto di un omicidio di un cittadino nord africano commesso all'interno dello stabile abbandonato dell'ex Fazenda, dal quale era emersa la cessione di sostanze stupefacenti, dalla sezione operativa del nucleo radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Modena. Indagini che hanno ricostruito una rete di soggetti dediti ad un fiorente traffico di sostanze stupefacenti. Cocaina, hashish, crack. Il commercio si era sviluppato a Modena e nelle zone limitrofe.
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Gli spacciatori cedevano lo stupefacente a tossicodipendenti italiani e stranieri, intrecciando una rete di reciproche collaborazioni che portavano a dividersi le piazze dello spaccio. La rete si era via via specializzata e consolidata. Nella maggioranza dei casi si trattava già di persone con precedenti o pregiudicati. Il loro 'curriculum' criminale intrecciato con le informazioni derivanti dall'osservazione dei loro movimenti, delle immagini della videosorveglianza e dalla testimonianze di circa un centinaio di acquirenti, hanno consentito di acquisire elementi di prova schiaccianti di decine di persone coinvolti nella rete. Arrivando a 52 quelle per le quali è stata ritenuta necessaria l'emissione di un ordine di custoria cautelare. Richieste di arresto, eseguite questa mattina, nel blitz dei Carabinieri. Di queste, per ora, 23 sono andate a segno con la cattura dei malviventi.

Gi.Ga.
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