E' stato condannato a una pena di 15 anni, con il rito abbreviato, a fronte di una richiesta di 14 anni e 8 mesi, avanzata dal pm. Questa la sentenza di primo grado in tribunale a Modena nei confronti del 20enne di origine marocchina indagato per lo stupro avvenuto a San Damaso il 19 agosto del 2025, quando una donna, all'epoca 54enne, che stava pedalando in bicicletta, venne aggredita ed abusata in un luogo appartato, accanto al percorso Vivi Natura.
Il ventenne, incensurato, era a processo per violenza sessuale aggravata, lesioni aggravate e rapina. Lo stesso è stato giudicato colpevole per altri due tentativi di violenza sessuale. Ritenuto capace di intendere e di volere, era a processo anche per una tentata violenza sessuale avvenuta a Castelfranco ed un'altra in località laghetti di Sant'Anna, sempre nel Modenese ma nel territorio comunale di San Cesario sul Panaro. Nel corso dell'ultima udienza, così come avvenuto nelle precedenti, la donna vittima, parte civile nel processo, era presente in aula.
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