Giovani, slavi, uno di questi appartanente ad una nota famiglia della ex jugoslavia nota in città dagli anni '90. Vivevano in un alloggio pubblico in via Attiraglio, all'altezza della Bertola, nella periferia nord della città.
Sono loro gli autori di un furto con spaccata commesso nel settembre scorso al bar Michelangelo, al 1043 via Giardini alla periferia sud della città. Nella notte del 12 settembre, insieme a due complici, avevano sfondato, con un auto, la vetrina del locale. Dentro avevano razziato un po' di tutto. Con un obiettivo in particolare. La macchinetta scambiamonete, completamente divelta per razziare l’ingente bottino, circa 3000 euro. Poi la fuga. Da qual momento le indagini partite dalla visione delle telecamere di videosorveglianza hanno raccolto ed incorciato altri dati relativi ai due, come tabulati telefonici, che confermavano i loro spostamenti e la loro presenza, nel luogo del reato, al momento del furto. Elementi finiti sul tavolo del PM Mazzei che ha emesso l’ordine di custodia nei confronti dei due, raggiunti ed arrestati dalla Squadra Mobile di Modena, nella loro abitazione di via Attiraglio:Da qui per loro si sono aperte le porte del carcere
Nella foto, il Caffè Michelangelo


