Articoli La Nera

Tragedia all'aeroporto di Bologna, muore operaio 52enne

Tragedia all'aeroporto di Bologna, muore operaio 52enne

L'uomo, Alfredo Morgese, operaio della società Frantoio Fondoballe, residente a Marano sul Panaro, è morto questa notte all'aeroporto mentre era al lavoro per il rifacimento del manto stradale sulla pista


1 minuto di lettura

Ancora una tragedia sul lavoro. Un uomo di 52 anni, Aldredo Morgese, molto conosciuto a Marano sul Panaro, comune dove abitava, dipendente della ditta Frantoio Fondovalle, è morto questa notte all'Aeroporto Marconi di Bologna mentre era al lavoro per il rifacimento del manto stradale sulla pista. E' stato investito da un camion guidato da un collega. 'Aeroporto di Bologna esprime profondo dolore per il tragico episodio e la propria vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima - ha scritto in una nota stampa il Marconi -, un autista italiano cinquantenne. La società fornirà la più ampia collaborazione alle autorità per fare luce sull'accaduto'.
'A nome mio e della città esprimo il più profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell'operaio che purtroppo questa notte ha perso la vita mentre svolgeva il suo lavoro all'Aeroporto Marconi di Bologna - ha commentato il sindaco Matteo Lepore -. E' l'ennesimo episodio di morte sul lavoro che si verifica nel nostro Paese. Le autorità competenti accerteranno ora le responsabilità per questo episodio. Ma occorre l'attenzione e l'impegno di tutti affinché questa piaga cessi, con maggiori investimenti sulla formazione e la sicurezza sul lavoro e lavorando sia a una nuova cultura del lavoro sicuro sia all'innovazione tecnologica nei dispositivi di prevenzione'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati