Sono gli interrogativi che all'unisono pongono a Comune e Magistratura sette comitati per la sicurezza di Modena
(Tempio-Stazione, Gramsci, Villaggio Modena Est, Sant’Agnese, Villaggio Zeta, Salvo d’Acquisto, Quattro Ville) a seguito della denuncia in stato di libertà spiccata nei confronti di un nigeriano clandestino accusato di rissa e porto di armi atti ad offendere (brandiva una mannaia), bloccato nella zona di viale Crispi.
'Dopo tanti anni di proteste - recita una nota congiunta del comitato - chiediamo ancora di non essere lasciati soli. Chiediamo alle varie polizie che i controlli non producano solo notarelle sulla stampa ma sicurezza reale. Chiediamo quindi siano presidiate le zone calde. Chiediamo alla magistratura locale di assumere le decisioni possibili e necessarie a garantire l‘allontanamento di questi esagitati che stazionano in permanenza sotto le nostre case. L‘uomo con la mannaia era in attesa di processo ed aveva il divieto di dimora in città.
Se ne è infischiato, e allora, che si fa? Noi vorremmo solo non tornasse subito sui nostri marciapiedi.
'Gli chiediamo meno statistiche fuorvianti, meno giudizi sulla nostra eccessiva 'percezione“ e più fatti concreti. Solo così si potrà ricucire la frattura fra cittadini ed istituzioni. Noi riteniamo che la sicurezza sia un diritto di tutti i cittadini in tutti i quartieri della città'



