Simone Morelli, alla vigilia del voto di domenica parla dopo la tempesta del Carpigate che lo ha coinvolto e la archiviazione sull'accusa di voto di scambio. Un video in più puntate nel quale Morelli racconta la sua verità. Proponiamo la prima puntata.
'La Notte Bianca non era solo una festa ma la capacità di unire il pubblico e il privato, partendo da un piccolo esempio - dice Morelli -. Era la voglia di fare. Compito del pubblico e del politico era unire le persone e avere una visione netta. Mi sto ancora chiedendo chi è per Hera e chi no. Era un orgoglio vedere il Torrione partito dopo tanti anni, è un orgoglio il centro storico, è un orgoglio un'idea di imprenditoria diversa, il nostro era uno scatto di libertà. Non mi interessava cosa votava la gente mi interessava il bene comune e Carpi'.
'Io da questa pagina ne vendo fuori lindo e autentico, avrei fatto anche senza, ma sono cresciuto: vado orgoglioso del modo con cui ho fatto tante cose' - chiude Morelli.
Carpi, parla Simone Morelli: 'Ne esco lindo e autentico'
'Non mi interessava cosa votava la gente mi interessava il bene comune e Carpi'
'Non mi interessava cosa votava la gente mi interessava il bene comune e Carpi'
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