L’apparecchiatura è completa di bobine per RM della mammella, pacchetti software per studi cardiaci avanzati e sequenze di diffusione per lo studio della prostata e per esami di RM funzionale (fMRI). È stata inoltre dotata di sequenze accelerate di tipo “compresso”, particolarmente utili soprattutto nel caso di pazienti non collaboranti.
Nel 2024 sono state eseguite 5.490 prestazioni di risonanze magnetiche presso l’Ospedale di Carpi, compresa la Neuroradiologia.
Questa mattina l’inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Carpi Riccardo Righi, accolto dal Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Mattia Altini. Tra i presenti la Direttrice sanitaria Romana Bacchi, la Direttrice del Distretto di Carpi Stefania Ascari e il Direttore della Radiologia Sansone.
La prima, evidente, differenza con il macchinario sostituito è la maggiore ampiezza del tunnel con diametro di 70 cm (10 centimetri in più rispetto a quello della Risonanza precedente), caratteristica che rende l’esame più confortevole. La sensibilità al benessere generale del paziente è espressa anche nell’allestimento dello spazio circostante, con la presenza di pannelli che rappresentano ambientazioni naturali in grado di infondere un senso di relax, tranquillità e comfort del paziente che si sottopone all’esame.
Oltre ad adottare soluzioni tecnologiche che consentono di fornire ai tecnici e ai radiologi immagini di qualità eccellente, elemento di grande supporto per giungere a una diagnosi più rapida e precisa possibile, la nuova Risonanza magnetica si caratterizza per la ridottissima quantità di elio presente per garantire il suo funzionamento (solo 7 litri contenuti in un circuito sigillato a fronte di circa mille utilizzati nelle apparecchiature precedenti), a favore della sostenibilità economica e ambientale. Una soluzione tecnica di particolare importanza sia per la sicurezza di pazienti ed operatori, perché il sistema non permette perdite improvvise di elio, scongiurando il conseguente rischio di saturazione dei
“Un ringraziamento al dottor Sansone, innanzi tutto, per l’impegno e la passione di 39 anni di servizio in Azienda. Questa nuova Risonanza magnetica – dichiara il Direttore Generale Altini – rappresenta un investimento importante per la comunità e un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’Ospedale Ramazzini. È una tecnologia che unisce qualità diagnostica, sicurezza, sostenibilità e attenzione al comfort della persona, elementi che riteniamo fondamentali per offrire ogni giorno un’assistenza migliore'
Soddisfazione è stata espressa anche dal dottor Sansone, che il 22 dicembre raggiungerà il traguardo della pensione dopo 39 anni di servizio in Azienda. Nel 1986 l’inizio come assistente medico in Radiologia presso l’allora USL n.14 di Carpi, il passaggio a Sassuolo e, nel 2005, l’incarico di Responsabile della Struttura Semplice di Radiodiagnostica presso l’Ospedale Sant’Agostino di Modena. Nel 2011 viene nominato Direttore della Struttura complessa di Radiodiagnostica presso l’Ospedale di Pavullo, per poi fare ritorno, nel 2013, all’Ospedale di Carpi in qualità di Direttore della Struttura complessa di Radiologia.
“È fonte di grande orgoglio personale poter inaugurare questa apparecchiatura prima del pensionamento – spiega il dottor Sansone –.


