'Facciamo dunque appello alla responsabilità di tutti affinché già da domani, vista l'imminenza della decisione del tribunale, vengano messi in atto tutti i tentativi possibili, che ci sono, per scongiurare tale fallimento, consentendo la prosecuzione dei lavori in essere e garantendo la continuità aziendale necessaria a lavoratori, fornitori, aziende dell’indotto e rispettive famiglie - continuano Braglia e Paradisi -. Per garantire detta continuità aziendale tanti, tantissimi, creditori si sono espressi a favore nell'apposita adunanza prevista dalla legge, ottimisti sulla ripartenza di una azienda storica e radicata nel territorio: fornitori, erario, enti previdenziali e assistenziali hanno così accettato importanti riduzioni del proprio credito con l'obiettivo di poter continuare a lavorare e garantirsi altresì un parziale rientro del debito accumulato. Chiediamo agli istituti di credito, che dovrebbero essere pilastro fondamentale della nostra economia, di fare altrettanto, garantendo a tutti gli altri attori la possibilità di provare a risollevarsi: è nel dna stesso delle banche sostenere il sistema produttivo, in questo caso tale sostegno è fondamentale, indispensabile, decisivo. Allo stesso tempo chiediamo agli organi della procedura, commissario giudiziale e giudice delegato in primis, di favorire una soluzione positiva auspicando anche l’iniziativa doverosa degli istituti di credito: il rispetto della legge, dovuto, consente comunque di trovare i percorsi necessari per arrivare ad omologare il concordato della Piacentini, rimandando ai mesi successivi i controlli del rispetto del piano concordatario. Tutte le nostre comunità si aspettano, e chiedono a gran voce, che questo sforzo venga fatto nel primario interesse della collettività'.
Nella foto il sindaco di Palagano Fabio Braglia


