L’ordigno, una bomba d’aereo modello MK IV di fabbricazione inglese da 500 libbre (230 Kg circa) contenente 65 chili di esplosivo con due congegni di attivazione, era stato rinvenuto durante alcuni lavori di scavo in un terreno adiacente ad un’abitazione privata in Via Giardini a Fiumalbo. Una volta rimossi i congegni di attivazione, con particolari operazioni effettuate a distanza di sicurezza, la bomba, resa inoffensiva, è stata trasportata in una cava nel comune di Pavullo nel Frignano per il successivo brillamento. Tutte le operazioni relative al complesso dispositivo di sicurezza si sono svolte sotto il coordinamento della Prefettura ed hanno coinvolto il Comando del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che ha condotto le operazioni tecniche, la Questura, i Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, la Protezione Civile, il Soccorso Sanitario di Modena, il Corpo Militare Volontario - Centro di Mobilitazione Tosco Emiliano della Croce Rossa Italiana, il Compartimento ANAS, ENAC, ENAV, ENEL, INRETE e TIM. 'Il prefetto ha espresso il suo apprezzamento e la sua gratitudine a tutti gli enti coinvolti per l’impeccabile svolgimento delle operazioni che si sono concluse in totale sicurezza - si legge in una nota della prefettura -. Il prefetto ha, inoltre, rivolto un particolare grazie al sindaco di Fiumalbo, da estendere al personale comunale, alla polizia municipale e a tutta la popolazione, che con il suo atteggiamento collaborativo ha contribuito al sereno svolgimento delle attività'.
Fiumalbo, disinnescata la bomba dopo l'evacuazione di 550 persone
L'ordigno, una bomba d'aereo modello MK IV di fabbricazione inglese da 500 libbre conteneva 65 chili di esplosivo
L’ordigno, una bomba d’aereo modello MK IV di fabbricazione inglese da 500 libbre (230 Kg circa) contenente 65 chili di esplosivo con due congegni di attivazione, era stato rinvenuto durante alcuni lavori di scavo in un terreno adiacente ad un’abitazione privata in Via Giardini a Fiumalbo. Una volta rimossi i congegni di attivazione, con particolari operazioni effettuate a distanza di sicurezza, la bomba, resa inoffensiva, è stata trasportata in una cava nel comune di Pavullo nel Frignano per il successivo brillamento. Tutte le operazioni relative al complesso dispositivo di sicurezza si sono svolte sotto il coordinamento della Prefettura ed hanno coinvolto il Comando del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che ha condotto le operazioni tecniche, la Questura, i Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, la Protezione Civile, il Soccorso Sanitario di Modena, il Corpo Militare Volontario - Centro di Mobilitazione Tosco Emiliano della Croce Rossa Italiana, il Compartimento ANAS, ENAC, ENAV, ENEL, INRETE e TIM. 'Il prefetto ha espresso il suo apprezzamento e la sua gratitudine a tutti gli enti coinvolti per l’impeccabile svolgimento delle operazioni che si sono concluse in totale sicurezza - si legge in una nota della prefettura -. Il prefetto ha, inoltre, rivolto un particolare grazie al sindaco di Fiumalbo, da estendere al personale comunale, alla polizia municipale e a tutta la popolazione, che con il suo atteggiamento collaborativo ha contribuito al sereno svolgimento delle attività'.
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