
'Al nostro arrivo i cani erano a catena con limitata possibilità di movimento, senza adeguato riparo, in ampia area cortiliva, non presente tettoia, cuccia non coibentata e non rialzata da terra. Non presenti ciotole con cibo o acqua - si legge in una nota a firma della coordinatrice Sara Ferrarini -. I cani anziani, presentavano mantello estremamente sporco, con grovigli di pelo; in particolare il cane mantello beige, presentava ampia area senza pelo alla base della coda rivelatasi poi dermatite da pulci. Entrambi i cani apparivano magri, in particolare quello mantello nero presentava costole, processi vertebrali, ossa pelviche e altre strutture ossee visibilmente prominenti, perdita di massa muscolare e assenza di depositi adiposi. Il cane Black era stato rinvenuto vagante ed accalappiato, successivamente portato in clinica veterinaria poichè gravemente abbattuto, incapace di mantenere la stazione quadrupedale, gravemente disidratato, mantello scadente. Si rilevava dolorabilità generalizzata a tutti e 4 gli arti. Veniva consigliato ricovero per stabilizzazione, terapie di supporto, accertamenti diagnostici. Il proprietario, al momento del ritiro del cane, lo ha riportato al domicilio e legato alla catena, all'aperto (temperatura -2°C), con un bidone di latta come riparo, senza contattare alcun veterinario. Tale situazione sicuramente insorta da tempo, dimostra incuria tale da compromettere la sopravvivenza dei cani. Si è proceduto al sequestro preventivo dei cani per violazione dell'art. 727 CP, poichè i cani erano tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e produttivi di gravi sofferenze. Attualmente i cani sono custoditi al canile competente, sono stati sottoposti a tutti gli accertamenti del caso e stanno ricevendo tutte le cure necessarie'.


