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Ospedale Mirandola: medicina d'urgenza e semintensiva, al via il cantiere

Ospedale Mirandola: medicina d'urgenza e semintensiva, al via il cantiere

Intervento della durata di 7 mesi per la realizzazione di dodici posti letto dedicati ai pazienti in fase di instabilità clinica e insufficienza respiratoria acuta


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E' stato consegnato nei giorni scorsi alla ditta esecutrice dei lavori il cantiere per la realizzazione della Medicina d’urgenza e della terapia semintensiva polispecialistica all’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Già eseguite alcune attività propedeutiche all’inizio dei lavori, che inizieranno la prossima settimana, per una durata di circa 7 mesi.
Un investimento importante, per un totale di oltre 2 milioni di euro, finanziati con fondi statali e regionali, di cui quasi 300mila per la semintensiva e quasi 1,8 milioni per la Medicina d’urgenza, comprensivi dell’adeguamento, già eseguito, del Pronto Soccorso previsto per l’emergenza Covid.

A lavori ultimati saranno dunque disponibili due nuovi contesti assistenziali, che si occuperanno della gestione clinica di pazienti con quadri a medio-alta complessità e instabilità, che richiedano il monitoraggio costante dei parametri vitali e per i quali è previsto un tempo di degenza breve.

In particolare, la medicina d’urgenza, dotata di otto posti letto afferenti all’U.O. di Pronto Soccorso, sarà dedicata al ricovero, per diagnosi, monitoraggio, stabilizzazione e trattamento, di pazienti in fase di instabilità clinica e non inquadrabili nell’immediato in senso specialistico.
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Potranno essere trattate numerose casistiche cliniche, tra cui anemie, malattie croniche non gestibili a domicilio in fase di riacutizzazione, diabete scompensato e quadri neuro-vascolari.

Nei quattro posti letto di terapia semintensiva a valenza polispecialistica saranno invece ricoverati pazienti in fase di instabilità clinica internistica e chirurgica, e con insufficienza respiratoria acuta con livello di gravità e complessità medio-alto, ai quali verrà assicurato il monitoraggio e il trattamento ventilatorio. La nuova area consentirà inoltre di gestire in sicurezza e in un contesto dedicato pazienti con quadri infettivi da Covid-19 e altre patologie infettive diffusive.

“L’accantieramento e il prossimo avvio dei lavori per la realizzazione di Medicina d’urgenza e semintensiva sono passaggi molto positivi per l’Ospedale – afferma il dottor Giuseppe Licitra, della Direzione sanitaria del Santa Maria Bianca –, che potrà presto beneficiare di due nuovi servizi che vanno nell’ottica di un potenziamento dell’assistenza ai cittadini del territorio. Un investimento importante che testimonia la forte volontà di continuare a migliorare l’offerta con servizi e attività sempre più rispondenti agli attuali bisogni di salute e che nel contempo possano rappresentare uno stimolo professionale per gli operatori”.
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