Il servizio nasce dalla collaborazione tra l'Azienda USL di Modena e il volontariato locale, con l'obiettivo di rendere più semplice e accessibile il rapporto tra i cittadini e i servizi della struttura. I volontari rappresentano un primo punto di riferimento per chi entra nella Casa della Comunità, offrendo indicazioni e supporto per individuare gli ambulatori e i servizi a cui rivolgersi.
La Casa della Comunità di San Felice, intitolata al medico Alberto Bergamini, è attiva da maggio scorso, realizzata grazie a un investimento di 3,3 milioni di euro finanziato con fondi PNRR e già diventata in pochi mesi un punto di riferimento per l'assistenza medica e infermieristica di prossimità. I quattro medici di medicina generale presenti nella struttura seguono oltre seimila assistiti, mentre i due pediatri di libera scelta hanno in carico quasi duemila tra bambini e ragazzi. L'Infermieristica di Comunità segue 120 utenti, in collaborazione con gli altri professionisti della struttura. Sono presenti anche la Diabetologia, con 400 pazienti in carico, e il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, attivo una giornata alla settimana, che nel 2025 ha effettuato 100 prime visite e circa 300 controlli. Un'attività significativa è svolta anche dal Consultorio familiare, che nel 2025 ha effettuato 75 prime visite mediche, 142 visite di controllo e 44 visite post parto. A queste si aggiungono 82 primi colloqui in gravidanza con l'ostetrica, 196 colloqui successivi, 79 prestazioni ambulatoriali nel puerperio e 18 consulenze per l'allattamento. Importante anche l'attività della Pediatria di Comunità, rivolta a circa 2.300 bambini e ragazzi da 0 a 18 anni di San Felice sul Panaro e Camposanto, con le vaccinazioni previste dal calendario nazionale e di profilassi contro la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (VRS).

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