La fiducia, in certe serate, costa carissima. Quello che doveva essere un tranquillo ritrovo tra amici, consumato tra le mura domestiche, si è concluso con un furto in piena regola e un blitz dei Carabinieri. È finita dietro le sbarre la disavventura di un 28enne, finito in manette con l'accusa di aver sfilato una pistola legittimamente detenuta al proprietario di casa che lo aveva appena ospitato a cena.
La vicenda si snoda in pochi giorni, tra il 25 e il 26 ottobre, tra Zocca e Vignola. A far scattare l'allarme era stato proprio il derubato, che il 25 ottobre si era presentato dai militari per denunciare la sparizione della sua pistola, una 'Bernardelli' calibro 7,65 completa di caricatore e munizioni, gelosamente custodita e regolarmente denunciata.
I Carabinieri della Stazione di Zocca non hanno perso tempo. Mettendo in fila i tasselli della serata precedente, è emerso che in casa, poche ore prima del colpo, c'erano stati ospiti due amici della compagna del padrone di casa. Un sospetto che si è trasformato in certezza quando il derubato, osservando le foto segnaletiche mostrate dai militari, ha riconosciuto senza esitazioni i volti dei due visitatori 'infedeli'.
Raccolti gli elementi necessari, l'Arma è passata all'azione. I militari si sono presentati a Vignola, a casa dei due uomini, per una perquisizione d'iniziativa. L'intuito investigativo ha fatto centro: nascosta in un'abitazione è spuntata la valigetta con dentro l'arma rubata, pronta all'uso. Per uno dei due uomini è scattato immediatamente l'arresto in flagranza di reato.
La Procura della Repubblica di Modena ha subito chiesto la convalida del provvedimento, spingendosi oltre e sollecitando la misura cautelare in carcere non solo per la detenzione illegale dell'arma, ma anche per i reati di furto in abitazione e porto abusivo.
Nei giorni scorsi il cerchio si è chiuso definitivamente: il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo in toto la linea della Procura. Per il 28enne, l'ospitalità si è tramutata in una cella.

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