“La crisi abitativa è una delle sfide sociali più rilevanti per Sassuolo – sottolinea il sindaco Matteo Mesini - . Con questo progetto vogliamo ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, garantendo al tempo stesso che ogni euro investito sia destinato alla piena messa a norma e alla sicurezza strutturale dell’edificio”.
La difficoltà ad accedere a una casa a costi sostenibili è oggi una delle principali fragilità sociali anche a Sassuolo. Giovani coppie, famiglie, lavoratori e anziani faticano sempre più a trovare soluzioni abitative adeguate, mentre parte del patrimonio edilizio esistente è rimasto per anni inutilizzato o bloccato.
Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato una delibera che avvia ufficialmente l’iter di riqualificazione, sbloccando una situazione ferma da tempo e definendo una road map per il recupero di un patrimonio pubblico e privato importante per la città. Il progetto riguarda complessivamente quasi 100 appartamenti, di cui 20 di proprietà comunale destinati all’edilizia residenziale pubblica. L’obiettivo è aumentare in modo significativo l’offerta di alloggi a canone calmierato e con forme di agevolazione, offrendo risposte concrete a chi oggi incontra maggiori difficoltà nell’accesso alla casa: giovani coppie, famiglie fragili, lavoratori e anziani.
Il complesso non è mai stato pienamente utilizzabile a causa del mancato completamento dei lavori e dell’assenza dell’agibilità, una condizione che nel tempo ha portato anche a ordinanze di sgombero. Oggi, grazie al cofinanziamento comunale e alla partecipazione delle proprietà private si apre finalmente la possibilità di un recupero definitivo.
I lavori di manutenzione straordinaria sono stimati in circa 4 milioni di euro. Di questi, circa 1 milione di euro è già coperto dal bilancio comunale in relazione ai millesimi di proprietà. La durata prevista dell’intervento è compresa tra i 15 e i 20 mesi. A seguito della recente definizione dei millesimi condominiali è stato infatti aggiornato il quadro economico dell’intervento e il fabbisogno finanziario complessivo necessario alla realizzazione del progetto di rigenerazione. Il principale soggetto privato coinvolto nell’operazione è “Fondamenta srl”, proprietaria della quota maggioritaria delle unità immobiliari del complesso e promotrice del percorso di recupero, nonché beneficiaria del finanziamento regionale ottenuto nell’ambito del “Bando Social Housing” della Regione Emilia-Romagna.
Accanto
Il Condominio I Gerani diventerà un progetto pilota di social housing capace di integrare diverse politiche abitative – per giovani coppie, famiglie fragili e anziani – insieme a spazi condivisi e servizi di prossimità, con l’obiettivo di costruire comunità, rafforzare il presidio sociale e avviare una vera rigenerazione non solo fisica ma anche sociale del territorio.
“Il Progetto Gerani non è solo un recupero edilizio – sottolinea l’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli – ma un laboratorio di rigenerazione che tiene insieme casa, sociale, spazi pubblici e sicurezza, dimostrando come un’area problematica possa diventare una risorsa per tutta la città”.


