All'abbattimento dei maestosi alberi presenti al parco Villa Boschetti di San Cesario, si unisce lo scempio dell'uccisione di un grande alveare selvatico di api presente all'interno di uno di questi tronchi. A darne notizia sono gli esponenti di opposizione Lodovica Boni e Mirco Zanoli.
'Tutti sanno quanto le api siano preziose per la vita sul pianeta. Eppure, a San Cesario, qualcuno sembra averlo dimenticato - scrivono Boni e Zanoli -. Un cittadino, passeggiando nel parco di Villa Boschetti, ha notato i resti di un tronco d’albero abbattuto. Al suo interno si era insediato un grande alveare di api. Che si trattasse proprio di api e non di altri insetti era evidente dalla perfezione delle cellette esagonali, disposte in modo ordinato: il risultato di un lavoro complesso, preciso e altamente organizzato. Di fronte a una situazione del genere, la prassi corretta sarebbe stata quella di mettere in sicurezza l’alveare, coinvolgendo un apicoltore esperto. Invece, secondo quanto riferito dal cittadino, le centinaia di api sono state trovate a terra morte, tra tracce di cera e un forte odore di insetticida'.
'Lo sterminio di questo alveare rappresenta l’ennesimo scempio evitabile, frutto di ignoranza, superficialità e cattiva gestione del patrimonio naturale. Un danno ambientale irreversibile che contraddice, nei fatti, ogni proclama dell’amministrazione sulla tutela dell’ambiente.
Un’amministrazione che, del resto, si distingue spesso per azioni incoerenti rispetto ai principi che afferma di difendere. In estate, ad esempio, nei parchi delle scuole non vengono effettuati trattamenti larvicidi a prevenzione delle arbovirosi. Una amministrazione che si è vantata di aver avviato un progetto intitolato 'tutela delle biodiversità ' presso l'oasi laghetti di Sant'Anna, impiegando 60 mila euro di fondi regionali per scavare una serie di buche profonde circa un metro, per poi riempirle d’acqua e lasciarle così lungo il percorso ciclopedonale. Una amministrazione da sempre troppo impegnata a far scavare buche'.


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