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7 ottobre, bandiere palestinesi in piazza Grande per lanciare United For Gaza

7 ottobre, bandiere palestinesi in piazza Grande per lanciare United For Gaza

Consulta Popolare e Modena per la Palestina sfidano la circolare Piantedosi sulle manifestazioni pro-Pal nel giorno dell'attacco di Hamas a Israele e lanciano la tre giorni di eventi del prossimo fine settimana a Modena


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Una conferenza stampa-presidio in Piazza Grande per presentare alla città la terza edizione di #United4Gaza, la rassegna di iniziative a sostegno della Palestina promossa da Modena per la Palestina e dalla Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio.
L'appuntamento si è svolto questa mattina nel cuore della città, con le bandiere palestinesi esposte dagli organizzatori nel giorno segnato dalle polemiche legate alla circolare del Ministero dell'Interno sulle manifestazioni pro Palestina del 7 ottobre, anniversario dell'attacco di Hamas a Israele.

Dal 9 all'11 ottobre il Comparto Ex Macello ospiterà tre giornate di incontri politici e culturali, momenti di approfondimento, iniziative benefit e raccolte fondi. In programma la partecipazione di ospiti palestinesi, collegamenti da Gaza, dibattiti con esponenti del mondo della cultura e della politica, concerti, laboratori artistici e occasioni di partecipazione pubblica.
Momento centrale della manifestazione sarà sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina, quando sul palco saliranno anche i Modena City Ramblers.

'Abbiamo costruito la terza edizione di questo festival che riporta l'attenzione appunto sui popoli palestinesi, su Gaza', hanno spiegato Manuela Ciambellini di Modena per la Palestina e Mirca Garuti dell'associazione Per non Dimenticare ODV.
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'L'abbiamo costruita per sostenere e finanziare realtà amiche, amici che conosciamo personalmente e che stiamo sostenendo ormai da tre anni'.
Le promotrici hanno sottolineato come l'edizione 2026 sia inserita 'all'interno della mobilitazione globale internazionale per la Palestina'. Il programma comprende 'dibattiti, approfondimenti, laboratori per bambini e famiglie, due cene di raccolta fondi e un pranzo', oltre a tre concerti: quelli della Banda Popolare dell'Emilia Rossa, dei Modena City Ramblers e di un terzo gruppo musicale.
'È un invito a tutti a venire, a informarsi, ad approfondire. Pensiamo sia un festival totalmente intergenerazionale, interculturale, che attraversa trasversalmente tante tematiche di lotta', hanno aggiunto. Al centro delle riflessioni vi saranno 'la consapevolezza su quanto sta accadendo in Palestina, in Libano e su quanto sta accadendo nel nostro territorio rispetto all'economia di guerra', con una progressiva riduzione delle risorse destinate a welfare e sanità 'a favore di un'economia che va sempre più verso la guerra'. Per gli organizzatori, United4Gaza rappresenta anche 'un momento per stare assieme, per unirsi, per lottare. Vi aspettiamo a United for Gaza'.

Gli organizzatori respingono al mittente l'accusa che portare in piazza e celebrare le bandiere palestinesi oggi, 7 ottobre, corrisponda ad una provocazione.

'Da tre anni partecipiamo a questo evento, proprio perché la prima data del 7 ottobre 2024, quando abbiamo fatto la prima edizione di United for Gaza, era per cercare di sensibilizzare la cittadinanza modenese di fronte a quello che stava succedendo a Gaza all'epoca, perché le informazioni che ricevevamo non erano in linea, ma spesso venivano raccontate delle falsità', ha spiegato Mirca Garuti. 'Abbiamo voluto puntualizzare quello che stava succedendo, leggendo articoli, bollettini, perché tutto non è iniziato il 7 ottobre. La nostra non vuole assolutamente essere una provocazione'. 'Il 7 ottobre è una data simbolica per chi non è in piazza per la Palestina quotidianamente come noi. Noi siamo in piazza il 6, il 7, l'8, il 9, il 10: 365 giorni all'anno a fianco del popolo palestinese' - sottolinea Ciambellini.

Garuti ha poi allargato lo sguardo al contesto storico della questione palestinese: 'Il 7 ottobre è un punto nel percorso di tutta la questione palestinese dalla fine dell'Ottocento a oggi. Sono più di cento anni che la popolazione palestinese sta cercando di avere un suo Stato, una sua libertà, una sua autodeterminazione. E noi abbiamo voluto dire forte un no alla guerra, un no alle armi, un no al riarmo e un no al genocidio.
Quest'anno, dopo tre anni purtroppo di guerra, che non è finita e continua, c'è la Cisgiordania con lo sfacelo di tutti i campi e i coloni appoggiati dal governo israeliano. In più adesso il Libano che rischia di diventare la seconda Gaza'.

Da qui il richiamo alla necessità di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica. 'C'è bisogno di sensibilizzare le persone', ha insistito Garuti, 'perché alla fine con la guerra ci si abitua a questo stato di cose, per cui la tensione cala. Quello non deve essere, perché noi non possiamo dimenticare i popoli palestinesi ed essere al loro fianco'.

Nella foto, un particolare della conferenza di oggi in piazza Grande e, a fianco, una dell'edizione 2025 della manifestazione
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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