L'istituzione della commissione arriva al termine di un lungo iter parlamentare. Bisogna ritornare al 15 luglio, un anno dopo l'esplosione del caso Bibbiano, per trovare l'approdo, nell’Aula della Camera, della proposta di legge 2070, voluta dalla Lega, per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori
La proposta era già stata approvata dal Senato lo scorso 1° agosto, in tempi record, nella calda estate di Bibbiano e trasmessa alla Camera il 7 agosto, dove si è sostanzialmente fermata.
Le congratulazioni ed il buon lavoro all'onorevole leghista Laura Cavandoli, eletta presidente della Commissione di inchiesta sulle case famiglia sono arrivate dagli numerosi esponenti nazionali del partito e, in Emilia Romagna, dal capogruppo della Lega Matteo Rancan. 'Come Lega Er ci siamo battuti sin dalla prima ora affinché venisse fatta luce sui 'fatti di Bibbiano' e perché non si ripetano più episodi di bambini strappati ingiustamente ai genitori. L'elezione di Cavandoli, sotto questo punto di vista, rappresenta una garanzia di impegno e capacità”.
La Commissione non parte bene per Fratelli d'Italia, lasciata senza rappresentanza: ''Dopo 9 mesi di attese travagliate e di denunce avevamo espresso grande soddisfazione per l'avvio dei lavori della Commissione Parlamentare d'inchiesta sugli affidi illeciti e le case famiglia. Una battaglia che Fratelli d'Italia ha condotto costantemente con determinazione, e spesso in solitudine, per tutelare i bambini più fragili e le loro famiglie. Ora, spiace constatare che la prima seduta sia cominciata senza i migliori auspici. Oggi, infatti, si è tenuta l'elezione del presidente e dei due vicepresidenti e all'opposizione non è stata riconosciuta né la presidenza della commissione, tantomeno in alternativa una delle due vicepresidenze'. È quanto dichiara in una nota Maria Teresa Bellucci, deputato e capogruppo per Fratelli d'Italia in commissione Affari Sociali e bicamerale Infanzia e Adolescenza. 'Posizioni - aggiunge - che da sempre spettano nell'assegnazione sia alla maggioranza che, appunto, alle forze di opposizione, così da garantire un assetto pienamente democratico.
Nella foto, Laura Cavandoli



