'Le uniche che non si potranno più riavere sono le vittime, le persone che non ci sono più, e il nostro pensiero va a loro e ai loro familiari. Il resto - ha affermato il presidente - lo ricostruiremo, senza lasciare indietro nessuno. Ma servono investimenti per far fronte a eventi incredibili, non basta la manutenzione ordinaria. Serviranno molte risorse, da spendere bene e presto. Penso alle famiglie, agli imprenditori: o riavranno il 100%, o non riavranno più la vita di prima, non riapriranno più. Servono risorse subito e interventi da realizzare prima dell’autunno. Penso alla ricostruzione del terremoto del 2012: 12 miliardi di euro di danni, 45mila sfollati. Ne siamo venuti fuori, abbiamo ricostruito, siamo ripartiti'.
'In questi giorni - ha continuato Bonaccini - siamo stati accusati al tempo stesso da una parte di essere troppo ambientalisti, dall’altra di essere cementificatori. Ma c’è il tema del cambiamento climatico globale, con cui dobbiamo fare i conti: e se anche chi prova a puntare sulla sostenibilità, a innovare, a investire utilizzando fino all’ultimo euro le risorse proprie, nazionali ed europee va sotto, come facciamo qui, allora il problema è ben più vasto. Siamo tutti coinvolti e chiamati a mettere in campo
soluzioni di ampio respiro'.
'Voglio poi ringraziare la vicepresidente Priolo per il grande lavoro che sta facendo, e tutti i colleghi di Giunta regionale. Mi conforta quanto stanno facendo i sindaci, la Protezione civile; ringrazio tutto il nostro sistema regionale, definito uno dei più efficienti. Così come ringrazio le Colonne mobili dalle altre Regioni, i Vigili del fuoco, la Polizia locale, i volontari, arrivati da ogni parte d’Italia: credo che questo Paese abbia una quantità di persone che lo rendono infinitamente migliore di quanto viene rappresentato', ha concluso Bonaccini.



