Nella lettera inviata ieri al Commissario Francesco Paolo Figliuolo, Bonaccini ha chiesto al Generale un incontro in presenza a Bologna insieme a tutti i firmatari del Patto per il lavoro e per il Clima, sulla scia di quello dello scorso 3 luglio. 'Il Commissario ha già confermato la propria disponibilità e a breve sarà definita la data' - fa sapere la Regione.
L'occasione, scrive il presidente, per dare spazio alle 'preoccupazioni emerse in seno alle rappresentanze istituzionali, economiche e sociali circa la disponibilità effettiva di risorse per sostenere la ricostruzione privata, le procedure che saranno definite per approntarla nonché i tempi conseguenti'.
Bonaccini ha anche inviato un'altra lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere anche a lei un incontro urgente e avanzare alcune proposte per la ricostruzione delle zone colpite dall'alluvione. La lettera è condivisa e firmata anche da Matteo Lepore, sindaco della Città Metropolitana di Bologna, da Michele De Pascale, presidente della Provincia di Ravenna, e da Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena.
'Insieme ai sindaci e a tanti amministratori delle zone colpite dall'alluvione, ieri avevamo chiesto al Governo di inserire nell'ultimo Consiglio dei Ministri nuove risorse per la ricostruzione. Siamo stati ignorati per l'ennesima volta e non sono ancora previsti gli stanziamenti per gli indennizzi a cittadini e imprese, che a distanza di oltre 3 mesi dagli eventi alluvionali, pretendono giustamente di vedere mantenuta la promessa dell'esecutivo di ristorare al 100% i danni subiti attraverso procedure snelle e rapide - spiega il presidente Bonaccini -. Con questa lettera, facciamo nostro questo legittimo grido di allarme e la richiesta di attenzione che si sta sollevando dai nostri territori. Proprio per la dignità e la civiltà dimostrate in questi mesi così difficili, le nostre comunità meritano risposte in tempi brevissimi, sotto forma di atti concreti'. Così come, prosegue il presidente della Regione, 'il Commissario Figliuolo, con il quale la collaborazione sta proseguendo in maniera proficua e quotidiana, in stretto raccordo con le amministrazioni e le strutture regionali, va messo nelle condizioni di lavorare velocemente con risorse e stanziamenti certi al più presto'.
Nella lettera alla premier, Bonaccini, il sindaco della Città Metropolitana e i presidenti delle Province avanzano due proposte all'Esecutivo.
La prima consiste 'nell'attivazione del risarcimento del danno per famiglie e imprese attraverso il meccanismo del credito d'imposta, che garantirebbe un beneficio immediato con la disponibilità immediata di tutte le risorse spettanti.



