Si è dichiarato in particolare non in linea con quei “dissidenti” che, perdendo di vista la necessità di non mescolarsi e diventare di conseguenza parte del dispositivo che essi contestano, 'hanno ceduto alla falsa lusinga di poter diventare una voce del popolo all’interno di un gioco democratico fagocitante e di finta rappresentanza che non esiste più da decenni' (o che, come Benozzo sostiene in quanto anarchico, 'non è mai esistito sulla faccia della terra').
Nonostante questo, gli è arrivata un’offerta di candidatura al Senato da parte di uno dei gruppi che è già a Montecitorio da tre anni. La sua disobbedienza civile, che non intende mescolarsi con le strategie della politica, lo ha costretto di recente a dimettersi per coerenza dai comitati bioetici che aveva fondato con il professore Luca Marini in questi anni, in particolare dal Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina, dall’Osservatorio contro la Sorveglianza di Stato e dall’Osservatorio contro la Transizione Ecologica, dal momento che lo stesso Marini – con il quale Benozzo ha firmato a quattro mani appelli pubblici alle alte cariche dello Stato, ai colleghi universitari e ai Rettori delle Università, oltre che due libri di denuncia del totalitarismo in atto – ha accettato di essere candidato per una delle liste che auspica di correre per le prossime elezioni del 25 settembre.
'Non ho niente di personale contro chi crede nella lotta politica – ha detto Benozzo – perché in quanto anarchico ho il massimo rispetto per la libertà di ciascuno, ma non trovo accettabile che dei comitati per loro natura neutrali perdano la propria credibilità annoverando tra i propri fondatori o collaboratori dei candidati politici, vale a dire delle persone dichiaratamente schierate da una parte o dall’altra del teatrino'.
'L’offerta di candidatura a Senatore che mi è stata fatta – continua – fa ridere i polli.



