'La decisione della Commissione europea per le petizioni di accogliere le osservazioni mosse dal Coordinamento cispadano NO Autostrada è importantissima e rende merito al lavoro straordinario promosso da partiti, associazioni e comitati che, all’interno del coordinamento, da anni si battono per fermare questa grande opera sbagliata e insostenibile'. Così in una nota la sinistra radicale di 'Potere al popolo' commenta la risposta della Commissione europea.

'La Presidente della Commissione petizioni chiede alla Regione Emilia-Romagna di “intervenire affinché si possa scongiurare il prodursi di danni irreversibili sulla salute e l’ambiente dei cittadini”, e questa richiesta può essere accolta solo abbandonando la follia di un’autostrada sbagliata dal punto di vista trasportistico, ambientale ed economico. La soluzione ai cronici problemi di viabilità della bassa modenese sta in una strada urbana al servizio dei centri urbani e industriali senza devastare i centri storici con un’arteria chiusa. Perché quello che i sostenitori della soluzione autostradale non dicono è che l’autostrada, oltre a portare pensate inquinamento, richiede ulteriore consumo di suolo per la realizzazione di nuova viabilità necessaria a mitigare l’effetto barriera che un’autostrada porta con sè'.
'Analogo ragionamento vale per la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, dove addirittura assistiamo alla inutile duplicazione del collegamento fra Modena e
il distretto ceramico quando ciò che serve è il collegamento dello scalo merci di Marzaglia con la rete autostradale. Potere al Popolo contrasta la politica delle grandi opere che in tutta Italia uniscono il partito trasversale del cemento e degli affari, e anche in Emilia-Romagna propone di superare una visione di mobilità obsoleta basata sul cemento e le autostrade. Non si esce dalla crisi senza una riconversione ecologica dell’economia, che passa necessariamente attraverso un modello di mobilità basato sul trasporto pubblico, leggero e sostenibile'.

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