E ad essere sicuro della vittoria di Lepore à Romano Prodi: 'Non dovrebbero esserci sorprese. Vedremo presto i risultati'. - dice interpellato questa sera dai giornalisti a margine della presentazione del suo libro 'Strana vita, la mia' in Sala Borsa a Bologna. Se il candidato sindaco del centrosinistra, Matteo Lepore, è dato a oltre il 60%, secondo gli ultimi sondaggi disponibili, osserva e poi sorride l'ex premier: 'Le elezioni hanno sempre delle incertezze, in questo caso le incertezze sono minori che in altri casi. Poi, occhio, io sono stato capace di perdere cinque punti in una settimana...'
Nel frattempo arriva la reazione di Matteo Lepore, candidato sindaco di Bologna per il centrosinistra, agli attacchi sferrati ieri da Andrea Cangini: il parlamentare di Fi ha definito Lepore un aspirante primo cittadino scelto perchè 'debole' dal presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini, che ne ha coltivato 'in vitro' la candidatura. 'Non capisco perchè il centrodestra sia così nervoso', replica Lepore oggi a margine di una conferenza stampa. 'Penso che la campagna elettorale sia una bellissima esperienza nella quale confrontarsi con i cittadini, invece vedo che comincia ad alzarsi la temperatura degli insulti- continua l'esponente Pd- e mi dispiace perchè in particolare da Forza Italia mi aspetterei un comportamento più moderato, anche perchè dovrebbe essere nel centrodestra l'unico partito moderato con il quale dialogare su alcuni temi'.
E delle sfide e ai veti interni alle due principali coalizioni potrebbe giovare il terzo polo civico che vede in campo due liste Italexit e BFC (Bologna Forum Civico), a sostegno del Candidato Sindaco Stefano Sermenghi. Ieri sera, Gianluigi Paragone, leader di Italexit si collegato con Bologna nel corso dell'appuntamento elettorale organizzato dal capolista Italexit Paolo Musiani, sul palco insieme a Sermenghi: 'Noi stiamo coi piedi per terra, non promettiamo ciò che non possiamo mantenere, chiediamo un voto ai Bolognesi per entrare in consiglio comunale dove non avremo altri interessi se non quello dei cittadini che come noi amano Bologna e vorrebbero rilanciarla togliendo le incrostazioni del vecchio potere'.



