L'approvazione, formalizzata il 17 febbraio 2026, rappresenta l'ultimo 'bollino' necessario per far ripartire a pieno regime i cantieri. Il provvedimento sblocca una situazione di stallo durata anni, legata alla necessità di aggiornare i costi dei materiali e rivedere alcuni aspetti tecnici del tracciato di circa sei chilometri. Secondo quanto riportato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'intervento è considerato prioritario per decongestionare il traffico pesante che attualmente grava su via Vignolese e sulla zona di San Donnino.
Con un investimento che supera gli 80 milioni di euro, il progetto prevede: Il prolungamento della tangenziale fino a Castelnuovo Rangone; la realizzazione di nuove rotatorie di innesto per migliorare la sicurezza stradale; Interventi di mitigazione ambientale, inclusi nuovi tratti di piste ciclabili per connettere le frazioni.
Nonostante l’entusiasmo per lo sblocco ministeriale, il cronoprogramma ha subito un ulteriore aggiornamento. Le complessità tecniche residue e l'organizzazione dei nuovi lotti di cantiere spostano la fine dei lavori e la successiva apertura al traffico al 2027.
Plaude al risultato ottenuto Lega Modena, per voce del segretario cittadino Caterina Bedostri e del capogruppo consiliare a Modena Giovanni Bertoldi: 'Un risultato frutto del lavoro di squadra lavoro di squadra insistente e determinato di tutta la segreteria modenese della Lega, sui parlamentari, su Salvini e sul Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha sicuramente contribuito al nulla osta finale per il completamento della Complanarina, un’opera strategica per la città di Modena.
Questa vicenda ha avuto una serie di intoppi incredibili: contrasti a livello ministeriale già durante il Governo Draghi, dirigenti che si rimpallavano le responsabilità, una pratica che in una certa fase non è stata sufficientemente seguita a livello locale, fondi inizialmente disponibili poi utilizzati per altre finalità, la ripresentazione del progetto ad Autostrade per l’Italia con un preventivo triplicato rispetto alla cifra iniziale, l’opposizione del Ministero di fronte a richieste economiche ritenute eccessive e la necessità di reperire nuove risorse in un Paese che presenta numerose e urgenti esigenze infrastrutturali. Ma alla fine la costanza e l’impegno della politica locale hanno pagato.
'Lo sblocco dell'ultimo miglio della Complanarina è un'ottima notizia per Modena e tutto il territorio' - ha affermato in mattinata il sindaco di Modena 'Per ora anche il Comune di Modena lo ha saputo attraverso il comunicato stampa del Ministero per le infrastrutture ma contiamo presto di entrare nella fase operativa per la quale siamo sempre stati pronti. Non c'è ente più del Comune di Modena che attende il completamento di quest'opera, più volte ho sollecitato la decisione, anche scrivendo personalmente al ministro lo scorso giugno. Verrebbe quindi da dire 'se non ora, quando?' e mi sento di ringraziare, oltre ai parlamentari del Pd che hanno sempre interrogato il ministero per avere ragguagli anche le forze politiche di opposizione in consiglio comunale che hanno lavorato per questo risultato'.



