I rider che numerosi sostano sulle panchine di piazza Matteotti tra una commissione e l'altra, soprattutto gli ultimi arrivati, ignorano che quel posto era stato messo a disposizione per pausa al coperto, dalla pioggia ma anche dal sole, così come per caricare il cellulare, o lavarsi le mani e consumare un pasto. Non si pongono nemmeno più il problema di utilizzarlo.
Il consigliere comunale Mazzi ricostruisce la parabola delle due strutture (quella di Piazzale Natale Bruni, zona Tempio-Stazione di fianco all'ex cinema Principe, prima ad essere attivata, e quella di piazza Matteotti, messa a disposizione nel 2024). Nate per offrire servizi minimi ai rider: 'La prima Casa dei rider – spiega – è stata aperta nel 2022 al Tempio. La seconda nel 2024 con grande enfasi: comunicato del Comune, taglio del nastro, presenza dei sindacati. Dovevano essere spazi aperti alcune sere alla settimana, due al Tempio e tre in piazza Matteotti'.

Il progetto però si è rapidamente svuotato. E non è cosa da poco o da fare passare in sordina nel momento in cui si parla di miglioramento delle condizioni di lavoro.
La situazione, dice, è paradossale. 'Al Tempio non c’è più nulla: quella casa è morta. In piazza Matteotti è rimasta l’insegna'
Mazzi evidenzia due problemi. Il primo è politico-amministrativo: 'C’è un modo di fare annunci che sembrano sempre meravigliosi, ma poi dopo pochi mesi tutto si sgonfia. Questa era un’idea dell’assessore Bosi: ora che la giunta è cambiata, probabilmente non interessa più. Ma almeno lo dicano. Ci vorrebbe coerenza'.
Il secondo riguarda la reale utilità del servizio: 'Parlando anche con la CISL, che aveva caldeggiato e appoggiato l'iniziativa, emerge che i rider sono talmente pressati dai tempi di consegna che non riescono nemmeno a fermarsi. Forse l’idea non era sbagliata, ma non è stata costruita ascoltando i diretti interessati'.
Ed è proprio questo, per Mazzi, il punto politico: 'Si parla dei rider, ma non con i rider. La domanda è: sapevano che esistevano queste case? Sono stati coinvolti quando si è deciso di aprirle? E quando si è deciso di chiuderle?'. Da qui una interrogazione in Consiglio comunale.
Nella foto sopra il Consigliere Andrea Mazzi davanti all'ingresso della Casa dei Rider in piazza Matteotti
Nel testo l'immagine dell'ormai ex casa dei rider in piazzale Natale Bruni, zona Tempio Stazione



