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Bonus 600 euro, Bargi: 'Li ho percepiti ma con l'azienda di cui sono socio'

Bonus 600 euro, Bargi: 'Li ho percepiti ma con l'azienda di cui sono socio'

Il Consigliere regionale conferma: 'Non li ho cercati. Insieme a due soci ho un locale chiuso dal lockdown. L'associazione di categoria ha inviato la richiesta a nome della società. Li ho reinvestiti in azienda. Prima avevo donato 2500 euro per l'emergenza'


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'Sono socio di una ditta che gestisce un locale chiuso dal lockdown. L'associazione di categoria alla quale siamo iscritti ha avanzato, a nome della società, la richiesta del bonus che ci è stato riconosciuto, singolarmente, come soci. Sinceramente non pensavo nemmeno che arrivasse e quando ho visto che era arrivato, e di averne diritto, l'ho reinvestito in azienda. Così è andata, in assoluta buona fede'

In sintesi è questa la motivazione che Stefano Bargi, Consigliere regionale Lega, ha espresso confermando di avere ricevuto i 600 euro del bonus per le partite Iva a compensazione dei danni provocati dal lockdown

'Non nascondo certo di averli presi, ma non mi piace essere addittato come un ladro. La società ha ricevuto davvero un danno dal covid. Quando l'associazione di categoria ha proposto di inviare la domanda per avere questo sembrava essere l'unico contributo a sostegno delle imprese che avevano subito i danni della chiusura, il legale rappresentante, che non sono io, ha dato il via libera. La richiesta, che non ho avanzato direttamente io ma la società, attraverso l'associazione di categoria, è partita ed il bonus è stato riconosciuto. Sul conto di ognuno dei soci. E sulla base di condizioni comunque poste dal decreto che evidentemente riconoscevano il diritto di riceverlo.
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Non mi nascondo perché non c'è nulla da nascondere. Così come non nascondo il fatto di avere donato prima di ricevere il bonus da 600 euro, 2500 euro tra fondo regionale e donazione diretta alla sanità regionale per l'emergenza Covid' 

Motivazioni che il Consigliere Bargi, ora fuori provincia, dovrà presumibilmente esporre anche ai vertici del partito dai quali sembra arrivare una sorta di scure rispetto agli eletti (con particolare riferimento a parlamentari e consiglieri regionali), che hanno usufruito del bonus. Parla di non meglio definiti 'provvedimenti immediati nei confronti dei consiglieri regionali che hanno usufruito del bonus' il capogruppo regionale della Lega, Matteo Rancan, mentre oggi il leader nazionale Matteo Salvini, riferendosi ai parlamentari, ha affermato: “Ho già dato indicazioni che i parlamentari della Lega coinvolti nella vicenda dei bonus Iva siano sospesi e non possano essere ricandidabili“. Ma Salvini un rimprovero lo riserva anche all'Inps: “Mi domando come l’Inps, che ha negato i 600 euro a tanti piccoli imprenditori e a tante partite Iva e che non ha mai pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori italiani, sia riuscita a pagarla ai parlamentari senza accorgersi di nulla, c’è qualcosa che non funziona non solo in Parlamento ma anche all’Inps.
Chiederemo a Tridico perché non ha pagato la cassa integrazione e ha pagato i bonus ai parlamentari”.
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