Raffaele Cantone lascia l’Anac. Lo annuncia lui stesso in una lettera pubblicata sul sito dell’Autorità. 'Sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell'Anac e del suo ruolo' - afferma Cantone.
La magistratura vive una fase 'difficile', che 'mi impedisce di restare spettatore passivo', aggiunge annunciando il rientro in Magistratura. 'È una decisione meditata e sofferta' ma 'credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura'.
'Tornerò all'Ufficio del massimario presso la Cassazione', annuncia nella lettera, in cui ricorda come nei mesi scorsi avesse già presentato al Csm la candidatura per un incarico direttivo presso tre uffici giudiziari. Ma 'nelle ultime settimane le dolorose vicende da cui il Csm è stato investito hanno comportato una dilazione dei tempi tale da rendere non più procrastinabile una decisione'. Per questo, annuncia, stamattina, 'con alcuni mesi di anticipo, ho avanzato formale richiesta di rientrare nei ruoli della magistratura: un atto che implica la conclusione del mio mandato di Presidente dell'Anac, che diverrà effettiva appena l'istanza sarà ratificata dal plenum del Csm'.
Quanto all'Anac, scrive il magistrato, 'istituita sull'onda di scandali ed emergenze, rappresenta oggi un patrimonio del Paese.
'Naturalmente - chiude Cantone - la corruzione è tutt'altro che debellata ma sarebbe ingeneroso non prendere atto dei progressi, evidenziati anche dagli innumerevoli e nient'affatto scontati riconoscimenti ricevuti in questi anni dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d'Europa, Ocse, Osce, Fondo monetario) e dal significativo miglioramento nelle classifiche di settore'.



