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Caregiver: per i più giovani sportelli informativi, progetti e sostegno scolastico

Caregiver: per i più giovani sportelli informativi, progetti e sostegno scolastico

Lo ha spiegato la vicesindaca Maletti in Consiglio comunale, in risposta a un’interrogazione del consigliere Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia)


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A Modena sono circa 23 i progetti attivi a sostegno dei giovani caregiver, ragazzi e ragazze che si prendono cura di un familiare in condizioni di fragilità o disabilità. Lo ha spiegato la vicesindaca e assessora alla Sanità Francesca Maletti rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) sul tema del sostegno a questi giovani.
“Abbiamo messo in campo numerose iniziative in collaborazione con i servizi Ausl e percorsi formativi per il personale scolastico – ha sottolineato Maletti – per aiutarli a conciliare il ruolo di cura con quello di studenti. È attivo anche un tavolo provinciale per mantenere il collegamento con la Regione e sviluppare nuove azioni di sensibilizzazione”.
Nel territorio comunale risultano registrati nella banca dati regionale otto giovani caregiver, ma – precisa l’assessora – “il numero reale è più ampio: i Poli sociali seguono circa 23 progetti che coinvolgono ragazzi con responsabilità di cura familiare”.
 

A Modena è operativo lo sportello Informacaregiver presso la Casa della Comunità di via Levi Montalcini, oltre ai punti di accoglienza dei tre Poli sociali e all’Ufficio Accoglienza del Centro Servizi. Anche le scuole svolgono un ruolo importante di ascolto e segnalazione, in sinergia con il progetto provinciale “Al fianco dei Giovani Caregiver, uno sguardo oltre l’invisibilità”, promosso da Ausl Modena con la cooperativa Anziani e non solo.
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“L’obiettivo – ha spiegato Maletti – è fornire strumenti per riconoscere e sostenere questi ragazzi, e finora ha raggiunto centinaia di studenti”.
Il Comune collabora inoltre con associazioni come Aseop, Anfass e Aut Aut e partecipa a un tavolo provinciale che coordina le iniziative sui caregiver e i cosiddetti ‘fratelli in ombra’, ovvero i fratelli di persone con disabilità. Ad oggi non si registrano casi di abbandono scolastico legati agli impegni di cura.
 

Nel suo intervento, Giacobazzi ha ringraziato per la risposta “articolata su un tema che parla di dignità”. Ha poi aggiunto: “Spesso non ci rendiamo conto che chi abbiamo davanti può essere un giovane che assiste un familiare. È importante far conoscere meglio questa rete di sostegno, anche nelle scuole, per far capire che queste situazioni esistono e che non si è soli”.
 

Nella foto, il consigliere capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi e il vicensidaco e assessore alla sanità Francsca Maletti
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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