'Rimane infatti a mio avviso ingiustificabile che in un momento di collettiva tragedia umana, siano stati tolti ai fedeli il conforto dei sacramenti, la consolazione dei moribondi e i funerali religiosi. Un fatto del genere non si era mai verificato nella storia e poteva tranquillamente essere evitato pur adottando le misure necessarie ad evitare la diffusione del virus. Purtroppo questi provvedimenti rientrano in una gestione dell’emergenza da parte del governo quantomeno deficitaria e dilettantistica. Non è infatti vero che le misure prese hanno dato risultati soddisfacenti e sono state copiate dagli altri paesi che inizialmente avevano sottovalutato la situazione - continua Pelloni -. L’Italia è stata la prima a chiudere - e le chiese prima delle palestre, come Lei ha giustamente evidenziato - e sarà l’ultima a riaprire. Ha adottato le misure più liberticide tra tutti i paesi d’Europa, lesive della libertà, della dignità e dei diritti costituzionali dei cittadini. E nonostante ciò l’Italia ha il più alto numero dei morti. Questo si chiama fallimento! Un fallimento che aggraverà le responsabilità della politica per la crisi economica devastante che si abbatterà sull’Italia e che deriverà direttamente dalle misure adottate.
'Caro vescovo, bene il suo appello ma è tardivo e timido'
Il sindaco di Vignola: 'Ingiustificabile che in un momento di collettiva tragedia umana, siano stati tolti ai fedeli il conforto dei sacramenti'
'Rimane infatti a mio avviso ingiustificabile che in un momento di collettiva tragedia umana, siano stati tolti ai fedeli il conforto dei sacramenti, la consolazione dei moribondi e i funerali religiosi. Un fatto del genere non si era mai verificato nella storia e poteva tranquillamente essere evitato pur adottando le misure necessarie ad evitare la diffusione del virus. Purtroppo questi provvedimenti rientrano in una gestione dell’emergenza da parte del governo quantomeno deficitaria e dilettantistica. Non è infatti vero che le misure prese hanno dato risultati soddisfacenti e sono state copiate dagli altri paesi che inizialmente avevano sottovalutato la situazione - continua Pelloni -. L’Italia è stata la prima a chiudere - e le chiese prima delle palestre, come Lei ha giustamente evidenziato - e sarà l’ultima a riaprire. Ha adottato le misure più liberticide tra tutti i paesi d’Europa, lesive della libertà, della dignità e dei diritti costituzionali dei cittadini. E nonostante ciò l’Italia ha il più alto numero dei morti. Questo si chiama fallimento! Un fallimento che aggraverà le responsabilità della politica per la crisi economica devastante che si abbatterà sull’Italia e che deriverà direttamente dalle misure adottate.
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