'Fatti che non possono lasciare indifferenti, specialmente se pensiamo che, a parti invertite, c'è chi in questi anni non si è fatto scrupoli ad attaccare la Diocesi di Carpi (ai tempi autonoma) e l'allora vescovo monsignor Francesco Cavina per molto meno, attraverso accuse infondate e strumentalizzazioni che non hanno reso onore e giustizia ad una comunità tutt'ora ferita, in cui si è creato un pericoloso precedente con la bolla di sapone del cosiddetto 'Carpigate' - afferma Bonzanini -. Luca Casarini è invece un soggetto discutibile, ex no global, ateo convertitosi sulla via di Damasco (con l’enciclica 'Laudato sii' di Papa Bergoglio sul proprio comodino) e noto alle cronache per l'imputazione davanti al Tribunale di Ragusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, attraverso l'operato della 'Mediterranea saving humans' (di cui Casarini è fondatore e membro del consiglio direttivo), non tanto per soccorrere in mare i migranti a fini umanitari, quanto per farne un business'.
'Parliamo (stando a quanto riportato dagli organi di stampa) di più di due milioni di euro provenienti dalle offerte dei fedeli e da diverse associazioni e Diocesi, tra cui quella di Modena con 10 mila euro nel 2022 (definiti 'una goccia nel mare'). Se si considera che 'Mediterranea' nelle uniche quattro missioni condotte con la nave 'Mare Jonio' tra il 2022 (gennaio, aprile e giugno) e il 2023 (nell’ottobre scorso) ha condotto in porto 422 migranti in tutto, il recupero di ogni naufrago è valso a Casarini e soci 4.900 euro: una vera pesca miracolosa... Operazioni portate avanti anche con il supporto politico di una buona fetta di sinistra, con i deputati del Pd Matteo Orfini, Gennaro Migliore, Luca Rizzo Nervo (facente parte insieme al sindaco di Carpi Alberto Bellelli della ormai silente e scomparsa associazione 'Fabrique'), la modenese Giuditta Pini (nel direttivo di Mediterranea), il fondatore di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) ed ex governatore della Puglia Nichi Vendola - continua Bonzanini -.


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