'Il primo cittadino sembra non voler accettare l'idea che tantissimi italiani e certamente anche suoi concittadini non condividano le scelte del suo partito e del governo italiano perché ritengono che la ricerca della pace passi da una necessaria trattativa che resta impossibile fino a che non si esce dalla sterile retorica dell'aggredito e dell'aggressore e non si creano le condizioni per aprire un tavolo negoziale con la presenza di entrambi i belligeranti. Mezzetti dimostra anche una scarsa conoscenza dell'argomento quando dichiara 'se Donetsk chiama io rispondo picche', gli consigliamo di chiedere lumi al suo collega Solomita che sa perfettamente che la popolazione di Donetsk soffre dal 2014 sotto i bombardamenti dell'artiglieria ucraina e che già nel novembre 2015 venne inaugurato un Monumento alle decine di bambini uccisi dai bombardamenti, denominato Viale degli Angeli. Di fronte a questa verità storica, le parole del Sindaco ci sono apparse davvero fuori luogo e non rispettose della sofferenza di una parte importante della popolazione del Donbass'.
'Questa notte i manifesti sono stati vandalizzati, sono state disegnate bandiere ucraine, con modalità che hanno certamente richiesto tempo e la presenza di più persone. Ancora una volta la libertà di espressione é in discussione nella nostra città, ne avevamo fatto un punto importante della campagna elettorale di Modena Cambia, il sindaco e le autorità competenti si ricordino che rappresentano tutti i cittadini, compreso coloro che si riconosco nei contenuti espressi da quei manifesti e che hanno tutto il diritto di vedere tutelati i propri diritti da anonimi teppisti che pensano di poter imporre il loro punto di vista che contrasta invece con quello di milioni di italiani.



