Coperta la scritta 'Donetsk chiama, Modena risponde', sostituita con Donetsk è Ucraina. E il resto del cartellone con la scritta 'in russo e in Italiano 'Il popolo italiano non mio nemico' insieme alla simbolica stretta di mano tra i popoli, completamente cancellate da vernice bianca. A Modena, a poche ore dall'affissione dei cartelli contro la guerra affissi a un gruppo di associazioni anche a Carpi, i cartelli 6x3 affissi regolarmente su suolo pubblico, sono stati vandalizzati. Presumibilmente nella notte. E a poche ora dalla dura condanna del sindaco di Modena che senza se e senza ma aveva etichettato come filorussa orientata solo ad ingannare l'opinione pubblica l'iniziativa. 'Una vera e propria censura antidemocratica della libera espressione ed opinione' - affermano alcuni promotori dell'iniziativa.
'Sino a prova contraria la Costituzione italiana garantisce la libertà di pensiero e la libertà di esprimerlo pubblicamente' - dichiara in merito al fatto Daniele Giovanardi, già candidato sindaco a Modena ed esponente di Democrazia Sovrana e Popolare. 'Io penso che aver tradito gli accordi di Minsk su impulso della NATO abbia provocato un inutile immane strage. Sono libero di pensare che il popolo Ucraino sia stato deliberatamente sacrificato per interessi di terzi. Inoltre non mi risulta che l’Italia abbia dichiarato guerra alla Federazione Russa. In un paese democratico ci si confronta. Qui arriva un sindaco, Mezzetti, decide lui cosa è giusto e sbagliato e invoca la censura puntualmente arrivata da mani semi ignote. Cosa pensa il Prefetto di questa palese violazione dei valori costituzionali?'
Vandalizzati e coperti nella notte i cartelli contro la guerra e di amicizia al popolo russo
A poche ore dalla condanna del sindaco l'atto vandalico sul cartello affisso a Modena. Cancellata la scritta russa 'Il popolo italiano non è mio nemico' e la simbolica stretta di mano tra i popoli. Daniele Giovanaridi: 'Mezzetti invoca la censura, che cosa ne pensa il nuovo prefetto?'
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