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Centro per l'impiego: dopo venticinque anni di degrado rinasce l'ex Stallini

Centro per l'impiego: dopo venticinque anni di degrado rinasce l'ex Stallini

Aperta ad ottobre, la nuova sede di via del Mercato è stata inaugurata questa mattina da autorità e politici alla presenza del presidente della regione De Pascale. Oltre 13mila persone all’anno si sono rivolte al Centro, 40% giovani, più della metà donne


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Ampie vetrate, uno spazio centrale a doppio volume e senza barriere architettoniche, grazie a un intervento di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico che ha trasformato l’edificio ‘ex Stallini’, in via del Mercato a Modena. Dopo 25 anni di degrado, abbandono e insicurezza di un'area che un tempo era sede di stalle aree di scambio del mercato bestiame e nonostante la proprietà comunale, dopo la chiusura è stata simbolo di una mancata riqualificazione che è arrivata invece con l'arrivo del 2025.Dopo il trasferimento dalla sede di via della Costellazioni la nuova sede del Centro per l'impiego di Modena, costata oltre 6,6 milioni di euro, (con risorse messe a disposizione per 3,6 milioni di euro dall’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti Pnrr per il Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, per circa 1,4 milioni dal Comune di Modena e CambiaMo, per oltre 1 milione dal Fondo opere indifferibili del ministero Economia e Finanze e da un contributo straordinario della Regione per ulteriori 600mila euro), è stata presentata oggi. In una conferenza con tanti ospiti da riempire ed esaurire i posto della sala incontri al primo piano.
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In cui il direttore dell'agenzia regionale per il lavoro, il presidente della regione, l'assessore regionale alle politiche del lavoro e il sindaco hanno ne hanno illustrato obiettivi e caratteristiche.

I numeri del Centro per l’impiego di Modena

Negli ultimi tre anni, dal 2022 al 2024, le persone che si sono rivolte ai servizi del Centro sia per l’impiego che per il collocamento mirato, sono state circa 13 mila 500 all’anno, di cui il 40% sotto ai 35 anni. Le donne rappresentano il 56% del totale.
I lavori nell’area ex Stallini
Oltre duemila metri quadrati ospitano i servizi per i cittadini e le cittadine che cercano lavoro, 61 le postazioni disponibili per accoglienza e consulenze, una sala per conferenze e cinque per corsi e incontri, archivi e sala d’attesa.
L’ intervento si inserisce nel Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato attraverso il Pnrr. Lo stabile è stato trasformato in un edificio con caratteristiche di elevata efficienza energetica Nzeb (Nearly zero energy building), sostenibilità ambientale, senza barriere architettoniche e con parametri superiori ai limiti di legge dal punto di vista del rischio sismico.


Gli interventi

'Lavoriamo per rafforzare i servizi essenziali e dare risposte ai bisogni che emergono dai territori- ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, partecipando oggi a Modena all’inaugurazione-.
Il potenziamento della rete dei Centri per l’impiego rientra nella nostra strategia per una sempre maggiore qualità dello sviluppo e tutela dell’occupazione. Il nostro compito è trasformare i bisogni che arrivano dai territori in politiche efficaci che guardano al futuro e migliorano la vita delle persone. Quello di oggi è un passo concreto verso un sistema di servizi più moderno, inclusivo e vicino alle cittadine e ai cittadini, assieme a una riqualificazione che restituisce un edificio dal carattere storico urbano alla città'.'Un ulteriore intervento- spiega l’assessore regionale Giovanni Paglia- nell’ambito dei servizi pubblici per l’impiego, un sistema allineato ai migliori standard europei, con oltre 800 addetti in 38 Centri per l’impiego e 9 sedi del Collocamento mirato in tutta l‘Emilia-Romagna. L’intero potenziamento dei centri per l’impiego sarà completato entro la metà del 2026 grazie alle risorse del Pnrr, assiema alla trasformazione dell’Agenzia per il Lavoro che svolgerà sempre più una funzione di hub sociale al servizio delle comunità locali pronta a collaborare con gli enti e i soggetti interessati alle tematiche del lavoro'.
'Le politiche attive del lavoro- ha affermato il sindaco di Modena Massimo
Mezzetti
- sono ancora più importanti in questo periodo storico in cui le tecnologie sono un’ulteriore possibilità per chi è in cerca di un impiego ma possono anche giocare un ruolo negativo o disorientante. C’è un dato in Italia che viene sottovalutato: 12,5 milioni sono, secondo l'Istat, le persone che non studiano, non lavorano e non cercano più lavoro. La loro rinuncia può derivare da ricerche infruttuose, difficoltà del mercato del lavoro, crisi personali. È importante quindi che i Centri per l'impiego abbiano una loro centralità, data anche da luoghi adeguati dove chi cerca lavoro si senta accolto e seguito. Quello che inauguriamo oggi è un investimento che ci auguriamo darà i suoi frutti, perché la ricerca del lavoro è un momento delicato per chi lo intraprende e avere luoghi e persone su cui contare è fondamentale'.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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