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'Chiusura punto nascita Mirandola: ospedale figlio di un Dio Minore?'

'Chiusura punto nascita Mirandola: ospedale figlio di un Dio Minore?'

Il Deputato leghista: 'Di fronte alla positività del primario perché l'Ausl non ha cercato un sostituto anzich? chiudere il reparto?'


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'La chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia è l’ennesima dimostrazione che l’Ospedale Santa Maria Bianca e la bassa sono figlie di un dio minore'. Ne è convinto il deputato leghista, nonché capogruppo Lega in consiglio comunale a Mirandola Guglielmo Golinelli rispetto alla sospensione temporanea fino al 7 gennaio, dell'attività del punto nascita dell'ospedale di Mirandola, a seguito del riscontro, da parte dell'Ausl, di casi di positività tra il personale del reparto e che obbligato al trasferimento di 20 donne ricoverate.

'Davanti alla positività al Covid del primario Alessandro Ferrari, l’Ausl non ha cercato un ginecologo tra policlinico e Carpi con cui sostituirlo temporaneamente per garantire la super reperibilità, ma in modo un po’ carbonaro e comunicando il meno possibile con medici, ostetriche e infermieri' - prosegue Golinelli- ha chiuso immediatamente il reparto alludendo a improbabili riorganizzazioni.

Il risultato è che davanti a parti già avviati ed eventuali urgenza che si presenteranno a Mirandola, si dovrà attivare un’ambulanza (sempre che ci sia) e portare le partorienti a Modena e Carpi, con un’intero reparto messo a riposo forzoso e il sovraccarico verso il pronto soccorso.
Auguro al Dott. Ferrari una pronta guarigione e auspico che l’attività del reparto di ostetricia ginecologia di Mirandola possa ripartire quanto prima.

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