Più trasparenza, tutele concrete per i cittadini e uno stop deciso ai professionisti improvvisati nel settore della gestione immobiliare, anche in provincia di Modena. Sono questi gli obiettivi del nuovo progetto di legge depositato in Regione Emilia-Romagna da Vincenzo Paldino, consigliere regionale e capogruppo dei ‘Civici con de Pascale’, che propone l'istituzione di un elenco regionale pubblico degli amministratori di condominio.
'Ho depositato questo progetto di legge per dare una risposta immediata alle tantissime segnalazioni ricevute da cittadini che sono entrati in contatto con figure poco trasparenti o totalmente improvvisate – dichiara Paldino -. Gestire un condominio significa amministrare i risparmi e la sicurezza delle famiglie, ed è per questo che serve una bussola chiara che permetta all'utenza di orientarsi e, al tempo stesso, premi visibilmente i professionisti seri che investono ogni giorno in qualità e formazione continua, senza imporre alcuna nuova tassa o carico burocratico'.
Il provvedimento punta a creare uno strumento puramente informativo e consultabile direttamente sul sito web della Regione, per permettere a cittadini e condòmini di orientarsi con chiarezza nel mercato e verificare in tempo reale i requisiti di chi gestisce i loro immobili. La denominazione di elenco è stata preferita a termini come registro o albo proprio perché
la misura non produce alcun effetto abilitativo, non costituisce un titolo preferenziale per il conferimento di incarichi e non comporta alcuna valutazione di idoneità professionale da parte dell'ente pubblico.L’attività di amministratore resta infatti liberamente esercitabile ai sensi della normativa statale vigente e l’iscrizione alla piattaforma avverrà su base interamente volontaria tramite una dichiarazione dell'interessato. Scorrendo la proposta, la trasparenza viene garantita dai contenuti informativi che gli stessi iscritti renderanno pubblici, come i recapiti professionali, l'ambito territoriale, l'eventuale appartenenza ad associazioni di categoria, le attestazioni sulla formazione periodica e l'eventuale possesso di una polizza assicurativa a tutela dei condòmini.
Le modalità attuative del registro telematico saranno definite da un successivo provvedimento della Giunta regionale, adottato previo parere della commissione assembleare competente e dopo aver consultato sia le associazioni di categoria sia il Comitato regionale dei consumatori e degli utenti, ponendo una particolare attenzione alla tutela dei dati personali. Il progetto di legge si completa con una clausola valutativa a cadenza triennale per monitorare l'efficacia del servizio e con una norma finanziaria che quantifica e garantisce gli oneri di gestione già stanziati per il triennio che va dal 2027 al 2029.


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