'Negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero dei soggetti sovraindebitati La crisi economica ha contribuito ad aumentare il ricorso a forme di finanziamento esterno per garantire un livello di consumo altrimenti non sostenibile, determinando l'attuale tendenza al sovraindebitamento. Il nostro territorio regionale, seppure in misura minore rispetto ad altri, non è esente da questo fenomeno' dichiara il consigliere regionale Gian Luca Sassi, ex Movimento Cinque Stelle. 'Con la presente proposta di legge regionale si attivano azioni a supporto di chi è oggetto del fenomeno di sovraindebitamento e si istituisce, presso la Regione Emilia-Romagna, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. Questa norma, si inserisce nell'ambito della legge comunemente denominata “legge salva suicidi”, che ha cercato di porre rimedio, a livello nazionale, ai casi di sovraindebitamento permettendo ai debitori incolpevoli di poter risolvere la propria situazione debitoria tramite un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi ponendo anche una maggiore tutela per l’abitazione principale. Per le piccole imprese o società artigiane, per esempio, c’è la possibilità della cancellazione della posizione debitoria che consente la possibilità di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e allo stesso tempo di non restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente' prosegue Sassi. 'Secondo le ultime inchieste pubblicate sono ancora poche le richieste da parte degli italiani in difficoltà. L’ultimo rapporto della Banca d’Italia stimava che i debiti delle famiglie italiane verso le banche ammontavano, nel 2015, a quasi 1 miliardo di euro (saldo tra i debiti e le posizioni attive) e nel 2014 erano circa 1 milione e mezzo i nuclei in difficoltà da sovra-indebitamento. Tra i debiti pesano non solo i mutui ma anche le rate per l’acquisto di beni. Sempre secondo il rapporto della Banca d’Italia fino a febbraio 2016 sono stati 7mila i contratti di credito al consumo sospesi da chi aveva fatto acquisti a rate. Nel 2017 solo pochissimi hanno attivato una delle procedure previste per uscire fuori dal tunnel dei debiti. A Bologna lo scorso anno sono stati appena 50 i casi assegnati e seguiti dall’Ordine degli avvocati' spiega il consigliere regionale. 'La norma nazionale prevede la costituzione degli Organismi di Composizione della Crisi (O.C.C.), promossi da Enti pubblici, per accompagnare il soggetto, in difficoltà, nella predisposizione della proposta di composizione della propria situazione debitoria. Istituire l'O.C.C.
'Creare in Regione un ente salva suicidi per sovraindebitamento'
Sassi ha presentato il progetto di legge 'Istituzione dell'organismo regionale di composizione delle crisi da sovraindebitamento'
'Negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero dei soggetti sovraindebitati La crisi economica ha contribuito ad aumentare il ricorso a forme di finanziamento esterno per garantire un livello di consumo altrimenti non sostenibile, determinando l'attuale tendenza al sovraindebitamento. Il nostro territorio regionale, seppure in misura minore rispetto ad altri, non è esente da questo fenomeno' dichiara il consigliere regionale Gian Luca Sassi, ex Movimento Cinque Stelle. 'Con la presente proposta di legge regionale si attivano azioni a supporto di chi è oggetto del fenomeno di sovraindebitamento e si istituisce, presso la Regione Emilia-Romagna, l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. Questa norma, si inserisce nell'ambito della legge comunemente denominata “legge salva suicidi”, che ha cercato di porre rimedio, a livello nazionale, ai casi di sovraindebitamento permettendo ai debitori incolpevoli di poter risolvere la propria situazione debitoria tramite un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi ponendo anche una maggiore tutela per l’abitazione principale. Per le piccole imprese o società artigiane, per esempio, c’è la possibilità della cancellazione della posizione debitoria che consente la possibilità di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e allo stesso tempo di non restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente' prosegue Sassi. 'Secondo le ultime inchieste pubblicate sono ancora poche le richieste da parte degli italiani in difficoltà. L’ultimo rapporto della Banca d’Italia stimava che i debiti delle famiglie italiane verso le banche ammontavano, nel 2015, a quasi 1 miliardo di euro (saldo tra i debiti e le posizioni attive) e nel 2014 erano circa 1 milione e mezzo i nuclei in difficoltà da sovra-indebitamento. Tra i debiti pesano non solo i mutui ma anche le rate per l’acquisto di beni. Sempre secondo il rapporto della Banca d’Italia fino a febbraio 2016 sono stati 7mila i contratti di credito al consumo sospesi da chi aveva fatto acquisti a rate. Nel 2017 solo pochissimi hanno attivato una delle procedure previste per uscire fuori dal tunnel dei debiti. A Bologna lo scorso anno sono stati appena 50 i casi assegnati e seguiti dall’Ordine degli avvocati' spiega il consigliere regionale. 'La norma nazionale prevede la costituzione degli Organismi di Composizione della Crisi (O.C.C.), promossi da Enti pubblici, per accompagnare il soggetto, in difficoltà, nella predisposizione della proposta di composizione della propria situazione debitoria. Istituire l'O.C.C.
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