“Vignetta inaccettabile, che nulla ha a che fare con il legittimo diritto di satira e di critica”. Così commenta l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, in merito alla vignetta pubblicata su La Pressa, quotidiano modenese on line, relativa alla serata con il candidato sindaco della Lega Stefano Prampolini (nella foto la Aldrovandi con Salvini), tenutasi sul disegno di legge di modifica della legittima difesa, alla quale ha partecipato, tra gli altri, Franco Birolo, il tabaccaio veneto processato per tre gradi di giudizio per omicidio colposo e poi assolto, per essersi difeso da un rapinatore entrato nel suo negozio, che stava per colpirlo con il registratore di cassa. In questa vignetta, Birolo viene rappresentato con una pistola al posto del naso e tra il pubblico è rappresentata la morte che applaude.
“Un’immagine di pessimo gusto, che prende in giro una vittima, una persona che per avere difeso se stesso dal pericolo di essere ucciso ha avuto la vita rovinata, al punto da essere costretto a vendere la sua attività”, prosegue Aldrovandi. “Ciò ha istigato commenti sotto al post di una violenza e diffamazione inaccettabili, come quello che descrive Birolo come un “assassino, e quindi un fuori di testa. A prescindere’.
Volentieri riportiamo il punto di vista di Elisabetta Aldrovandi che ringraziamo. Nel merito la redazione de La Pressa continuerà sempre a difendere il diritto di satira rappresentato per noi dal lavoro del vignettista Paride Puglia. Indipendentemente dal merito delle sue caricature. Perchè, per citare Paride stesso, la satira non può essere nè politicamente corretta nè intelligente.
Giuseppe Leonelli



