'll Data Center sarà affiancato da una vera e propria “Casa delle idee digitali” sviluppando, in sinergia con la nuova struttura tecnologica, i temi della cybersecurity, della smart city, dell’automotive, dei big data e dell’intelligenza artificiale'
Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, all'inaugurazione del Data Center non ancora attivo, non può fare altro che parlare di un altro progetto, lontano dal tempo e dai tempi indefiniti, per aggiungere qualcosa a quanto sul Data Center di Modena, non sia già stato detto e ripetuto anche nel corso delle due precedenti presentazioni specifiche, l'ultima delle quali il 9 novembre scorso .
Le stanze dell'edificio (il quarto Data Center in regione), che sarà destinato ad ospitare via via i CED (Centri Elaborazione Dati), di enti pubblici, istituzioni, e privati modenese sono ancora vuote, scollegate. Anche quelle che ne dovranno costituire (non si sa quando e con quale programma operativo), il cuore pulsante. Quello dei server. Mentre al piano terra era stato allestito una sorta di angolo interviste per il sindaco, abbiamo potuto nuovamente salire al primo piano, dove eravamo saliti anche il 9 novembre scorso in occasione della presentazione, nelle due sale dedicate ai server.
Desolante ed emblematica l'immagine della cosiddetta 'control room', una sorta di stanza regia dalla quale controllare l'intero sistema; esempio plastico non solo del fatto che si è ancora lontano dall'operatività del centro ma anche di un quasi improvvisato quanto improbabile tentativo di aggiungere qualcosa in più di quanto, non ancora operativo, già visto nei mesi scorsi. Mostrare due terminali accesi su un tavolo posto al centro di una enorme stanza vuota e sostenuto, insieme alla seduta, da bobine di cavo vuote, (non sicuramente per scelta di design), non è stato il massimo. Non a caso tutta l'inaugurazione è stata concentrata non, come ci si poteva aspettare, sulla funzionalità e l'operatività, sugli spazi e sul funzionamento del centro, (di fatto cantiere ancora aperto), ma quasi esclusivamente ad una parata politica promozionale ed autoreferenziale. Che ha visto coinvolto, a distanza, anche il presidente del Consiglio e confermata dalle immagini inviate dall'ufficio stampa con al centro solo Muzzarelli con Bonaccini e Conte collegati e nessun immagine del centro. Che vi mostriamo noi nella loro desolazione.
'Modena gioca una partita importante in termini di innovazione, capace di generare valore in settori chiave – ha affermato il premier – e funge da esempio a cui ispirarsi per la capacità di utilizzare le risorse e di creare interazione tra le istituzioni e tra pubblico e privato, interpretando in modo esemplare il modello di progettazione a cui pensiamo e nel segno del buon governo che la caratterizza”. Ricordando le risorse per la transizione digitale disponibili in Next Generation UE, il premier ha osservato che “il Data Center di Modena rappresenta un passo fondamentale per l’ecosistema della transizione digitale del Paese in cui la tecnologia deve essere anche un fattore di inclusione sociale. Credo che a pieno titolo Modena possa essere uno degli hub nazionali dell’Intelligenza Artificiale - ha affermato durante il collegamento - sottolineando quindi l’importanza della Cyber Security Academy, “perché quello della sicurezza informatica è un tema centrale per consentire al Paese di ottenere autonomia strategica”. Bello, peccato che nonostante all'inaugurazione nemmeno una parte di questo ancora c'è. Forse dovremmo aspettare un'altra inaugurazione
Gi.Ga.
Nel video il sindaco di Modena introduce il video che descrive il futuro della nuova struttura nel momento in cui entrerà in funzione


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