'L’articolo 43 del testo unico stabilisce che i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato, essendo il consiglio un organo di governo, non un organismo ratificatore degli atti di giunta - ricorda Rossini -. Ebbene i consiglieri hanno ricevuto la convocazione della commissione il 14 aprile per il 18 e il 20 aprile, la delibera arriva in consiglio comunale. E’ sufficiente leggere la delibera con i rimandi ai molteplici verbali della conferenza dei servizi, ai vari pareri, prescrizioni acquisibili solo con accesso agli atti, per comprendere che non abbiamo avuto il modo di esaminare il materiale per poterci esprimere con cognizione di causa. Non abbiamo neppure il testo integrale delle osservazioni che sono allegate alla delibera, per cui non ci è possibile valutare nemmeno le controdeduzioni'.
'Nel merito la delibera descrive con toni iperbolici gli interventi di mitigazione acustica e ambientale per dare un contentino formale ad alcune forze di maggioranza che faticano a digerire il progetto. Ad esempio si parla di “diversi spazi sistemati a verde profondo che andranno a creare una barriera verde lungo il perimetro del polo Conad”, mentre in verità si tratta di alcuni spazi ristretti ricavati con fatica essendo angusti gli spazi di manovra tra il polo e le abitazioni. Si dice che verranno realizzate varie pareti verdi per mitigare la percezione dei volumi dei fabbricati e ridurre l’effetto isola di calore: è sufficiente guardare il progetto per rendersi conto che difficilmente si raggiungerà questo obiettivo. Addirittura si afferma che il progetto del verde mira ad aumentare la qualità ambientale ed il microclima dell’area Conad - chiude Elisa Rossini -. Insomma, leggendo la delibera sembra che si stia facendo un parco. In realtà si tratta di un polo logistico. E allora occorre assumersi la responsabilità delle scelte, senza mascherare la realtà: oggi stiamo incentivando un fare impresa che crea lavoro e sviluppo nella consapevolezza che il tema ambientale deve andare a braccetto con l’economia e lo sviluppo e su questo come centro destra non possiamo non essere concordi.



