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'Delocalizzare le fonderie a Navicello? Caro Muzzarelli: NO, grazie'

'Delocalizzare le fonderie a Navicello? Caro Muzzarelli: NO, grazie'

Il Comitato ambiente è salute: 'Nonantola sta già pagando un prezzo altissimo in termini di inquinamento. Non avete imparato nulla dalla sconfitta elettorale'


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'Con la delibera 130 del 30 marzo 2018, il presidente della Provincia di Modena nonché sindaco di Modena, ha deciso assieme alla sua Giunta che le chiacchierate  Fonderie Cooperative della città  si sposteranno nel 2022 a Navicello accanto alle due zincature metalli. Hanno deciso “in contumacia” il futuro di territori e persone senza nemmeno avvisare gli amministratori dei Comuni  adiacenti alla zona,  che dovranno fronteggiare sconvolgimenti,  incremento di inquinamento atmosferico e non poche problematiche provocate da tale delocalizzazione'.
Esplode la rabbia del Comitato Ambiente è salute di Nonantola, attraverso le parole del portavoce William Zoboli.

'Confrontarsi coi cittadini/contribuenti , col territorio, pare sia cosa d’altri tempi, uscita definitivamente da anni dal Dna degli amministratori modenesi. Basta con viticoltura, frutticoltura, prodotti caseari biologici, agricoltura ed agroalimentare di qualità, maneggi, attività di ristorazione presenti nella zona. Signori si scende: da domani polo metallurgico (fonderia e zincature): punto e a capo. Centinaia di migliaia di euro investiti nel corso degli anni dall’imprenditoria locale buttati alle ortiche - continua il Comitato -.  La decisione è stata presa a seguito di uno studio di “Valutazioni ambientali e territoriali preliminari relativo alla rilocalizzazione delle Fonderie Cooperative di Modena” predisposto dagli uffici del Settore Pianificazione Territoriale e Rigenerazione Urbana, che ha valutato e comparato  8 possibili dislocazioni territoriali dell'attività produttiva.
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Questo studio, assunto come parte integrante della delibera 130, non tiene però conto nè valuta il fattore più importante: quanti altri milioni di metri cubi di fumi inquinanti si sommeranno a quelli tossici già provenienti dal grande inceneritore di Modena e a quelli di due zincature sbucate come funghi e già attive da alcuni anni a Navicello'.

'Flusso di inquinanti che la costante direttiva dei venti  porterà a depositarsi durante tutto l'arco dell'anno sul territorio di Nonantola, una comunità di circa 17.000 anime fra le quali malattie respiratorie e neoplasie sono già diffuse a livelli preoccupanti. Ci si chiede che studio di “valutazione ambientale” sia  questo se non tiene conto delle criticità ambientali esistenti e di quelle che si verranno a determinare e sommare a seguito di questo provvedimento.  Completamente assente la valutazione delle modificazione della viabilità che subirà quella ingarbugliata e già trafficata zona che ogni giorno dovrà accogliere e smistare un'altra ingente porzione di traffico ( ed inquinamento ) veicolare determinato da alcune centinaia di operai e decine di mezzi pesanti in ingresso/uscita dalla stabilimento, giusto in prossimità del raccordo fra Villavara e Nonantolana, località in cui  ogni giorno già si formano nelle ore “di punta” code interminabili.
Sempre in questa relazione ci pare si presti invece molta attenzione a tantissimi altri fattori, fra i quali la distanza  del nuovo stabilimento dagli imbocchi dell'Autostrada, i tempi di realizzazione della cabina elettrica primaria da 8 MW, entità e costi di eventuali espropri necessari, etc; fattori questi più pertinenti ad uno studio di fattibilità aziendale che altro. Pare inoltre evidente che una fonderia di quelle dimensioni necessiti di essere inserita in un comparto industriale degno di tale nome, dotato di infrastutture adeguate e con accessi adeguati ad una mole di traffico leggero e pesante di assoluta rilevanza quale quello previsto, non catapultato di forza in un contesto inadatto e già ad altra vocazione. Un investimento milionario in un luogo sbagliato. E' prima di tutto al buon senso e alla lungimiranza che occorre fare riferimento in questi casi. Noi ci aspettiamo che i primi cittadini, gli amministratori, i consiglieri dei Comuni travolti da questa decisione (Nonantola, Bastiglia, Bomporto e Ravarino) facciano sentire la loro voce, si interessino e coinvolgano i cittadini e si schierino a fianco dei Comitati, delle associazioni  che da Gennaio 2018 hanno già iniziato a fare sentire la
loro opposizione per evitare che tutto ciò accada.  E' di pochi giorni fa la notizia che l'azione congiunta fra comitati civici e Comune di Baricella ha scongiurato il raddoppio del sito di stoccaggio di rifiuti speciali non radioattivi che Hera avrebbe voluto realizzare su quel Comune in una zona inadatta e vocata ad altro - chiude il Comitato -. L'unione ha fatto la forza. Infine un appello al sindaco di Modena e presidente della Provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli. Le recenti elezioni politiche nazionali , secondo gli osservatori politici più accreditati, hanno lanciato segnali molto importanti. Le politiche ed i politici non rispettosi dei territori, delle comunità che li abitano e vivono, delle loro esigenze, delle loro istanze, non attenti alle criticità esistenti ed ai fattori che le determinano e le hanno determinate o alimentate , pare siano prossimi al capolinea. Nessun suggerimento da trarre dalle elezioni dello scorso 4 Marzo? Sentire e confrontarsi con gli  amministratori locali ed i cittadini interessati da questa proposta di dislocazione, vi pare sia chiedere troppo?'
 
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