Diffamazione è rilevata dal giudice in editoriali e articoli di Travaglio laddove Italia Viva è 'rappresentato come partito di delinquenti' e Renzi 'come politico inserito in un contesto di illegalità, che accoglie nel partito solo delinquenti' offendendo 'la sua reputazione politica e personale'; nelle insinuazioni su reati compiuti nell'inchiesta Open (scrivendo di soldi dati da imprenditori in cambio di favori) quando invece i 'gravi fatti di rilievo penale sono ancora oggetto di indagine e non giudicati da sentenza definitiva'; nel numero di volte - 51 - in cui Travaglio e Il Fatto danno l'appellativo di 'bullo' a Renzi, dal 2014 al 2020, il cui uso sistematico supera i limiti esterni del diritto di cronaca, di critica e di satira. L'uso ripetitivo, afunzionale di 'bullo' 'è parola negativa che lede l'onore e l'identità personale di Renzi' e lo 'demolisce' veicolando nell'opinione pubblica connotazioni di arroganza e prepotenza.
Gli altri epiteti usati, pur forti e graffianti - mollusco, disperato, cazzaro, criminale, mitomane, stalker, ducetto -, sono giudicati compatibili con i diritti di critica e satira, anche perché non continuamente ripetuti. Non c'è diffamazione, ma satira, quando Travaglio ironizzò sui pm che prima cercavano il 'mostro di Scandicci', ora il senatore di Scandicci, collegio elettivo di Renzi, né nel titolo 'Odo Gelli far festa' per la stessa opinione di Renzi col venerabile maestro della loggia P2 sulla separazione delle carriere dei magistrati, né sulle critiche alla ricerca di attività lucrative, tipo da
'Stamani Marco Travaglio e Il Fatto Quotidiano sono stati condannati a risarcirmi ottantamila euro più le spese e gli interessi per avermi ripetutamente diffamato. Per anni ho subito in silenzio, sbagliando.
La condanna di oggi non azzera le sofferenze per il passato ma pone una domanda agli addetti ai lavori della comunicazione: come può un diffamatore seriale che ha una collezione record di condanne continuare a fare la morale agli altri tutti i giorni in TV? Mistero - afferma Renzi -. Intanto un pensiero alla mia famiglia che ha dovuto subire il peso di tutte le infamie e a tutti gli amici che non ci hanno mai abbandonato'.



