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E Berlusconi 'richiama' Draghi e boccia ogni sovranismo

E Berlusconi 'richiama' Draghi e boccia ogni sovranismo

'Ovviamente non posso che essere favorevole al fatto che continui a svolgere un ruolo importante, per l’Italia, anche dopo le elezioni'


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In un’intervista sul Foglio, concessa al direttore Claudio Cerasa, l’ex presidente del Consiglio e presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, spiega come immagina il futuro di Mario Draghi: “Già da molti anni sono stato io volere Mario Draghi alla guida di Bankitalia e poi della Bce, superando la resistenza della signora Merkel. Sono stato ancora io – aggiunge il leader forzista – il primo a indicarlo alla guida del governo di unità nazionale. Ovviamente non posso che essere favorevole al fatto che continui a svolgere un ruolo importante, per l’Italia, anche dopo le elezioni. E in generale ho detto più volte che non disperderemo quanto di buono ha fatto il governo Draghi, anche nella scelta delle persone, naturalmente”.

Nell’intervista a ‘Il Foglio’ Berlusconi spiega anche perché si augura che i suoi alleati, Fratelli d’Italia e Lega, possano fare un passo nel Partito popolare europeo: “L’ingresso nel Ppe significa l’adesione ad una precisa visione dell’Europa e del ruolo dell’Italia in Europa. Un’Europa basata sui valori giudaico-cristiani, sul modello liberale, sulla sussidiarietà. Io sono certamente molto favorevole all’allargamento dell’area che fa riferimento al Ppe in Italia – osserva il leader di Forza Italia -.
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Se i nostri alleati vorranno intraprendere un percorso di questo tipo, noi naturalmente li aiuteremo”.

Nel 2019, ricorda Cerasa a Berlusconi, lei disse: “Il sovranismo è una bufala da mettere da parte, è un’idea stupida e stupidi sono quelli che ci credono. L’Europa nazionalista e sovranista ha provocato due guerre mondiali e decine di milioni di morti. Vogliamo tornare indietro? No. Con il sovranismo faremo la fine della Le Pen in Francia, che ha tanti voti ma non può governare”. Lo ridirebbe? “Non ho alcuna difficoltà a ripeterlo – assicura Berlusconi -. Il nostro centro-destra non ha nulla a che vedere con le componenti di estrema destra che esistono in altri paesi, mentre in Italia sono fortunatamente ininfluenti perché esiste una grande destra democratica. La nostra presenza – lo ripeto – è garanzia della vocazione democratica, europeista e atlantica della coalizione. Se così non fosse non potremmo farne parte”, conclude Berlusconi.
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