“Ieri pomeriggio siamo stati al presidio delle lavoratrici e lavoratori della ex Bellco. A pochi giorni dal Tavolo Nazionale convocato dal Ministro Adolfo Urso, a cui parteciperà l’Assessore Regionale Vincenzo Colla, e dopo aver fatto il punto della situazione con loro, vengono spontanee alcune domande. Con questa premessa: una multinazionale come Medtronic viene in Italia, acquisisce uno stabilimento produttivo, investe in progetti di ricerca sulla dialisi domiciliare, si rafforza ulteriormente con l’accordo con una grande multinazionale delle case di cura per dialisi Da Vita, e un bel giorno comunica la chiusura della produzione; questo è inaccettabile, per noi e il territorio. Da 9 anni la multinazionale fa ricerca, da 9 anni fa produzione, e non si è mai posta il tema della sostenibilità economica e finanziaria dell’azienda? È noto che la competizione nella nostra regione si gioca sulla capacità di avere prodotti o processi innovativi, ad alto valore aggiunto: allora perché questo non è stato fatto, dato che, per la proprietà, la ricerca di nuovi prodotti era prioritaria? E dov’erano, Amministratori Delegati e Management? Nessuno che abbia mai una responsabilità? Sono domande normali che chiunque si pone, e rispetto alle quali sarebbe interessante avere risposte”. A porsi la questione sono gli esponenti Pd Palma Costi, Simone Silvestri, Elena Corelli, Carlo Bassoli.
Nella foto, l'assemblea sindacale con i lavoratori all'interno dello stabilimento all'indomani del tavolo regionale del 26 giugno scorso nel quale è stato confermato il congelamento dei licenziamenti e l'impegno dell'azienda a concordare un processo di reindustrializzazione.
Ex Bellco, PD: 'In 9 anni la proprietà non si è mai posta il problema della sostenibilità econonomica’
Costi, Silvestri, Corelli e Bassoli alla vigilia del tavolo ministeriale, del 9 luglio pongono quesiti ad Amministratori Delegati e management
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