“Posso rassicurare che chi è completamente vaccinato con la terza dose, o cosiddetta booster, è molto protetto da ospedalizzazioni rispetto a Omicron – ha aggiunto Figliuolo – Dobbiamo correre e dal 10 gennaio amplieremo la platea a quattro mesi rispetto all’ultima inoculazione; da oggi le terze dosi per i 16 e 17 anni e per i fragili dai 12 ai 15 anni. Il focus resta su anziani e vulnerabili ed è il vanto della campagna italiana che, con l’ordinanza 6 del 9 aprile, ha messo in fila le priorità ed è stata la svolta. La campagna italiana è etica oltre che di massa“, ha sottolineato il generale.
Proprio pensando alle categorie fragili, il commissario all’emergenza ha ribadito: “Queste persone sono la priorità 1, senza prenotazione possono essere vaccinate. Per la problematica di chi è allettato ci sono le unità Usca insieme ai team sanitari messi a disposizione dal ministro Guerini che operano a domicilio. Dobbiamo continuare”. In Italia, ha ricordato Figliuolo, “ci sono ancora 5 milioni e 750 mila persone che non si sono mai accostate ai centri vaccinali e non hanno avuto la malattia. Tre milioni sono nella classe da 30 a 59 anni, quindi persone che lavorano, si spostano molto e bisogna insistere”.
Figliuolo ha espresso fiducia rispetto all’introduzione da febbraio del vaccino Novavax: “Da febbraio avremo il vaccino Novavax che è di tipo tradizionale e sarà un ausilio per convincere gli esitanti, a sensazione – ha precisato, raccontando di aver condiviso questa sensazione con il ministro Speranza – penso che molti esitanti possano convincersi perché di tipo tradizionale. I vaccini – ha ribadito il generale – sono tutti sicuri e approvati da agenzie regolatorie. Con l’ultimo decreto del 23 dicembre è stato deciso che la struttura scolastica acquisisca mascherine Ffp2 per docenti e operatori scolastici dove ci sono fragili o minori che non possono essere vaccinati. Per la vaccinazione di bambini abbiamo 1 milione e mezzo di dosi e siamo a 170mila inoculazioni e a gennaio arrivano a 1 milione e 800mila dosi Pfizer per i bambini.



