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'Finanziamenti ad Hamas: contro di me menzogne costruite per delegittimarmi, ma io non mi fermo'

'Finanziamenti ad Hamas: contro di me menzogne costruite per delegittimarmi, ma io non mi fermo'

L'Onorevole Stefania Ascari (M5S), dopo l'operazione Domino che ha portato all'arresto di Mohammad Hannoun, al vertice dell'Associazione Palestinesi d'italia e con lei in missione in Libano e Siria


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A seguito degli arresti di nove persone per presunti finanziamenti ad Hamas, si sono accesi i riflettori anche sull'onorevole del M5S Stefania Ascari che, oltre ad iniziative contro la guerra e a sostegno della popolazione palestinese, aveva partecipato a missioni in Siria e Libano ospite dell'associazione dei palestinesi in Italia guidata Mohammad Hannoun. Hannoun è uno dei nomi di spicco arrestati nell'operazione e spesso presente con la Ascari stessa e l'ex parlamentare del M5S Di Battista. Nel merito è la stessa Stefania Ascari a commentare l'accaduto, a difendere il proprio operato e ad accusare chi la critica. 'Se dagli accertamenti degli inquirenti venissero confermati legami con terroristi questo sarebbe gravissimo. Ma è appunto quella giudiziaria l’unica sede in cui si accertano i fatti - non nei talk show o sui giornali, non con le veline di governo - afferma la Ascari -. Proprio per questo respingo con sdegno le accuse infamanti che mi vengono rivolte. Si tratta di menzogne deliberate, costruite per delegittimarmi, colpirmi politicamente e per intimidire chi non si allinea alla narrazione del mainstream.
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Dal 2018 ho partecipato a missioni umanitarie in Libano, Siria, Giordania, Cisgiordania, al Valico di Rafah distribuendo pacchi alimentari e beni di prima necessità a popolazioni civili ridotte alla fame; a bambini, donne e anziani disumanizzati che pagano sulla propria pelle guerre, assedi e scelte geopolitiche criminali'.'Trasformare l’aiuto umanitario in un’accusa strumentale è un atto di barbarie politica e morale. Quella in corso è una squallida operazione di fango, orchestrata da settori del governo e amplificata da giornali riconducibili alla stessa area politica, con l’obiettivo di colpire chi denuncia ipocrisie, complicità e doppi standard. Parliamo di un governo che spreca soldi pubblici per riportare in Libia Al Masri, un boia accusato di stupri su bambini, di crimini gravissimi, mentre brandisce la parola “legalità” solo contro gli avversari, continua a giustificare il criminale genocida Netanyahu - nonostante abbia pubblicamente ammesso di aver finanziato Hamas in passato per calcoli politici. Un governo che tenta di zittire e criminalizzare chi parla di pace, diritto internazionale e diritti umani, perché incapace di sostenere un confronto politico onesto'.'È un governo che usa la stampa come arma, che colpisce sul piano personale chi non può smentire sul piano politico, che confonde deliberatamente solidarietà e terrorismo per alimentare paura e consenso. Non accetto lezioni da chi agisce così, io non mi piego.
La verità non si cancella con il fango, e chi prova a intimidirmi dovrà assumersene fino in fondo la responsabilità politica e morale.
La mia storia, le mie battaglie e il mio impegno sono pubblici e io non mi farò intimidire né resterò in silenzio'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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