'Facendo leva sull’inchiesta sull’operato dell’ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, l'Onorevole Guglielmo Golinelli ed il Sindaco Alberto Greco cercano di demolire l’immagine della passata Amministrazione comunale. tirandola in ballo anche quando l’inchiesta riguarda un altro ente, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.
Questo il commento del PD Area Nord sull'intervento del sindaco e del parlamentare leghista che avevano posto un problema politico legato alle operazioni al centro dell'inchiesta coinvolgendo soggetti a nomina di nomina politica. Il PD, in una nota, sposta la barra della discussione sull'aspetto giudiziario e sulle responsabilità personali dei singoli
'E’ compito della magistratura stabilire le responsabilità dell’ex presidente dell’ente, non spetta certo alla Lega emettere sentenze: se qualcuno ai vertici ha effettuato operazioni truffaldine dovrà risponderne personalmente. Dobbiamo però anche ribadire che la Fondazione, che rappresenta un patrimonio del nostro territorio, quindi di tutti, ha già cambiato pagina, funziona con regolarità e, come sempre, è al lavoro per supportare le nostre comunità in un momento così delicato dal punto di vista sanitario, sociale, economico ed occupazionale.
La Lega dell’Area Nord, incapace di formulare proposte per il futuro - conclude il PD Area Nord - continua a demonizzare il passato, nella convinzione che se si solleva abbastanza polverone si possano coprire anche le manchevolezze e gli errori (#Mirandolexit) degli attuali amministratori.
Sull'argomento è intervenuto, in replica all'On.Golinelli e al Sindaco Greco, anche l'ex sindaco PD di Mirandola Maino Benatti, direttamente tirato in ballo sul piano politico per la responsabilità delle nomine che, dal canto suo, inquadra così: 'Le Istituzioni nominano, secondo le normative vigenti, i propri rappresentanti nel Comitato d'indirizzo (2 per Mirandola) che operano e decidono in piena autonomia. Poi è il Comitato d'indirizzo che nomina il Presidente. Inoltre le Istituzioni avanzano richieste e presentano progetti per eventuali finanziamenti (negli anni scorsi, solo per fare qualche esempio, il finanziamento del piano contro la povertà, il sostegno al Tecnopolo e alla formazione, la
Musica, la costruzione dell'hospice) così come gli altri soggetti sociali delle nostre comunità'
Per questo, Sindaco Avvocato Greco, l'Amministrazione comunale non poteva e non doveva
prendere nessuna iniziativa vista la piena e giusta autonomia della Fondazione.
esprimemmo pubblicamente preoccupazione per ciò che era accaduto, piena fiducia nella
magistratura e la necessità di indagare e punire le possibili responsabilità individuali ma allo
stesso tempo - conclude Benatti - il dovere di salvaguardare la Fondazione, ente importantissimo per lo sviluppo di
questo territorio'


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