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'Modena, con Cresci@mo il Comune sta sgretolando il sistema scuola 0-6'

'Modena, con Cresci@mo il Comune sta sgretolando il sistema scuola 0-6'

Appello con raccolta firme del Comitato Servizi Scuola 0-6. 'La trascuratezza delle strutture e delle strumentazioni è palese'


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'La gestione della Fondazione Cresci@mo nel corso del tempo si è caratterizzata per un basso livello della qualità dei servizi educativi offerti ai bambini e alle bambine. Non per caso il personale educativo è peggio pagato di quello delle scuole a gestione comunale, il personale ausiliario – che per legge regionale collabora pienamente alle funzioni educative – ha il contratto delle pulizie e non è qualificato per interagire coi bambini. In realtà le scuole della Fondazione hanno di fatto appaltato le supplenze ad agenzie di lavoro interinale'.
A parlare è il comitato genitori e insegnanti “Così non Cresci@mo”, nato un anno fa in seguito alla decisione del Comune di Modena del maggio 2020 di esternalizzare i nidi e le scuole d’infanzia comunali.

'La strategia pedagogica è passata dalla valorizzazione della creatività e dell’espressività dei bambini all’erogazione di un servizio standardizzato e sviluppato secondo moduli predefiniti. La trascuratezza delle strutture e delle strumentazioni è palese: i giochi delle scuole sono ormai inservibili. L’accordo fra il Comune e le Confederazioni Sindacali del febbraio scorso ha impegnato il Comune a parificare il trattamento economico dei dipendenti di Fondazione Cresci@mo a quello del personale comunale,  a bloccare ulteriori esternalizzazioni dei servizi 0-6, a investire sul rafforzamento e la valorizzazione della centralità del ruolo del pubblico anche attraverso la copertura dei futuri posti vacanti.
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Ora dobbiamo vigilare perché l’accordo sia attuato e sia attuato nell’interesse di una servizio pubblico 0-6 aperto, egualitario, universale'.



E in questo contesto il Comitato per voce delle coordinatrici Benedetta Antognini, Elisa Corghi e Sara Gozzi, avanza anche alcune proposte concrete.
'1. Rafforzamento del coordinamento pedagogico comunale: apertura bando per reclutamento coordinatori pedagogici per tutte le scuole, anche quelle di Cresci@mo.
2. Assunzione diretta del personale collaboratore
3. Parificazione contrattuale e retributiva per le diverse figura professionali  che svolgono le stesse mansioni tra scuole a gestione diretta comunale e di fondazione Cresci@mo.
4. Riorganizzazione delle supplenze di insegnanti ed educatori superando il rocorso al lavoro interinale
5. Rifinanziamento della manutenzione dei giardini, delle strutture e degli arredi
6. Ammodernamento delle dotazioni informatiche.
Temiamo che questa Amministrazione Comunale abbia in mente un disegno politico che rinnega i diritti di tutti i piccoli cittadini. Per il Comune la scuola 0-6 è un servizio erogato sempre di più nell’ottica della custodia , secondo un modello di privatizzazione e di separazione di censo, di appartenenza sociale, etnica o religiosa e non secondo quello degli uguali diritti di tutti i bambini e di tutte le bambine.
Purtroppo questo modello nefasto sta facendo scuola. Anche nella bassa i Comuni di tutti i colori politici hanno lanciato un piano di privatizzazione di questo servizio. Eppure altri importantissimi Comuni nella nostra regione, come Bologna, stanno compiendo scelte diverse, opposte nella direzione che noi auspichiamo: Bologna sta reinternalizzando tutta la gestione del settore 0-6 anni. Chiediamo che anche il Comune di Modena faccia altrettanto - chiude il Comitato -. Lanceremo per queste ragioni una raccolta di firme per una petizione popolare per il diritto del bambini e delle bambine di Modena e di tutta la provincia per una scuola pubblica, aperta a tutti e di qualità. Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine a firmare e collaborare'.

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